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"Avrei dovuto girare I predatori dell'arca perduta", dice Ferrara in risposta alle polemiche del bacio canino di Asia Argento
18 Giugno 2008
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Il registaAbel Ferrara

“Asia Argento dice che per colpa della scena del bacio col rottweiler non ha più chiuso determinati contratti? Io avrei dovuto girare I predatori dell’arca perduta…”. E’ un Abel Ferrara che non risparmia niente e nessuno – “Herzog sta girando il remake del mio Cattivo tenente? Mi hanno fatto giurare di non fare commenti, dico solo che secondo me non hanno le palle nemmeno per avvicinarsi ad un film del genere” – a Roma per presentare il suo ultimo Go Go Tales, nelle sale italiane dal 20 giugno per Mediafilm in circa 80 copie. Ambientato in un night club newyorchese, ricostruito a Cinecittà dopo che il primo set “è stato distrutto dal proprietario per il mancato pagamento dell’affitto”, Go Go Tales racconta in un’unica serata le enormi difficoltà di Ray Ruby (Willem Dafoe), carismatico impresario del Paradise, alle prese con lo sfratto imminente, le lamentele delle spogliarelliste che non vengono pagate (tra le quali Stefania Rocca, Bianca Balti, Justine Mattera e, appunto, Asia Argento, quest’ultima allontanatasi “idealmente” dal film dopo il clamore suscitato dalla scena sopracitata), la decisione del fratello (Matthew Modine) di chiudere i finanziamenti e, come se non bastasse, la spasmodica ricerca di una schedina finalmente vincente del lotto andata persa chissà dove.
“Questo film – dice ancora il regista – non fa altro che riflettere sul nostro mestiere e sul fatto che, giocatori o meno, bisognerebbe sempre continuare a scommettere su noi stessi, un po’ come fa il personaggio interpretato da Willem Dafoe”. Che ritrova Ferrara dopo l’esperienza di New Rose Hotel: “Quella con Abel è un’affinità che mi rimane difficile da spiegare – spiega l’attore – così come l’atmosfera continuamente sospesa tra reale e surreale che si è venuta a creare durante la lavorazione del film. E’ un regista con un indiscutibile senso del luogo, capace di costruire una dimensione parallela fra il racconto e gli interpreti: non recitavamo soltanto, in qualche modo ricreavamo in continuazione questa condizione sospesa tra sogno e metafora dello stesso”. Sodalizio fra regista e attore che potrebbe ripresentarsi a breve: “Attualmente sto lavorando con il produttore del Padrino e di Million Dollar Baby (Albert S. Ruddy, ndr) – dice Ferrara – su un western che dovrebbe vedere la partecipazione dello stesso Willem, poi c’è sempre in ballo il discorso di Pericle il Nero, un progetto nel quale credo molto e che sto portando avanti con Riccardo Scamarcio (già nel cast di Go Go Tales, ndr), ora tornato dalla famiglia per risolvere dei problemi: è difficile estraniarsi particolarmente dal romanzo di Ferrandino, per questo credo che la più importante delle condizioni sia quella di girare il film a Napoli, senza contare quanto sarà difficile per l’ennesima volta racimolare i soldi necessari”.

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