Gli asteroidi al ciak

Germano Maccioni (Fedeli alla linea) sul set per il suo esordio nel lungometraggio di finzione: un coming-of-age con i veterani Pippo Delbono e Chiara Caselli
Gli asteroidi al ciak
Gli asteroidi (2016)

Primo ciak per Gli asteroidi, esordio nel lungometraggio di finzione di Germano Maccioni (Fedeli alla linea) da una sceneggiatura di Giovanni Galavotti. Protagonisti di questa moderna favola sono tre ventenni, Cosmic, Piero e Ivan che, come gli asteroidi del titolo,  vagano senza trovare collocazione nel paesaggio incanaglito e sfilacciato della pianura emiliana, mentre si apprestano ad entrare nell’età adulta. La crisi economica ha picchiato duro, non ha risparmiato le loro famiglie rendendo precari affetti e legami. Del futuro non pare esserci traccia.

Il presente sono giorni vuoti e ripetitivi: scuola, lavoro da quattro soldi, circolo ricreativo, vagabondaggi, qualche furto tanto facile da sembrare un gioco. Il loro rifugio, per un po’ di fumo e qualche fantasticheria, è un capannone abbandonato che diventerà il luogo del destino quando tutto improvvisamente precipiterà…

Concepito, prodotto e realizzato interamente a Bologna e nella sua provincia, ad interpretare i tre ragazzi sono attori non professionisti (Riccardo Frascari/Pietro, Nicolas Balotti/Ivan, Alessandro Tarabelloni/Cosmic) provenienti dallo stesso ambiente dei personaggi per dare autenticità al racconto. Sul fronte attoriale adulto, in ruoli chiave, Pippo Delbono (Ugo) delinquente incattivito che irretisce i ragazzi, e Chiara Caselli (Teresa), madre di Pietro, sfinita dalla vita.

Gli asteroidi è un coming-of-age dentro uno scenario da provincia ex-industriale sconfinata, alienante. Con i suoi campi allargati, i capannoni dismessi, le tracce di civiltà contadina, le periferie sfrangiate, questo è l’universo di Ivan, Pietro e Cosmic: uno spazio che poggia su un passato dove tutto ormai vacilla e tuttavia può prestarsi, quasi epico, a cavalcate selvagge alla John Ford su un motorino smarmittato.

E quasi aliena, sull’orizzonte piatto della pianura, si staglia la stazione astronomica che nutre i sogni di Cosmic: è lo stesso osservatorio astronomico – la Stazione Radioastronomica di Medicina (Bologna) – di Deserto Rosso di Antonioni attorno a cui vagabondavano, oltre 50 anni fa, Corrado/Richard Harris e Giuliana/Monica Vitti che voleva sentire i rumori delle stelle.

Gli asteroidi è prodotto da Articolture e Ocean Productions, con Rai Cinema. Con il supporto di MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo, Film Commission Regione Emilia-Romagna.

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