Giffoni suona bene

Beatles, Bruce Springsteen e non solo: il festival ha un basso continuo, la musica
17 Luglio 2015
Festival
Giffoni suona bene

Star, blue carpet, giovani giurati, masterclass, concerti ma Giffoni Experience è soprattutto film sorprendenti, innovativi, originali che raccontano l’adolescenza nel 2015 vista da tutte le parti del mondo. Nei film in concorso presentati nelle sei sezioni competitive (+3 anni, +6, +10, +13. +16 e +18), l’evento per i ragazzi più importante del mondo è pronto a lasciare il segno ancora una volta negli occhi e nella fantasia dei giovani giurati che avranno la fortuna di assistere alle proiezioni. Uno dei temi affrontati nelle pellicole selezionate dai responsabili artistici delle diverse sezioni in concorso (Manlio Castagna, Luca Apolito, Gianvincenzo Nastasi e Antonia Grimaldi) è la musica: come nel norvegese Beatles di Peter Flinth, tratto dall’omonimo romanzo di Lars Saabye Christensen, in cui quattro ragazzi sognano di diventare i Beatles nella Oslo degli anni ’60.

Un sogno adolescenziale che condivide anche Tom, protagonista di The Beat Beneath My Feet dell’inglese John Williams: adolescente solitario, Tom sogna di diventare una rockstar ma si sente frustrato dalla sua cattolicissima madre single e, quando un forestiero misterioso trasloca nel piano sottostante e comincia a suonare rock a tutte le ore, il ragazzo lo riconosce come un chitarrista di una band caduto in disgrazia, scomparso da anni e presunto morto. Ad accrescere l’interesse per la pellicola, anche l’attore che interpreta Tom, quel Luke Perry noto per essere stato uno dei protagonisti del telefilm Beverly Hills 90210.

Un altro volto noto, Rory Culkin, fratello minore di Macaulay Culkin (ex ragazzo prodigio di Mamma ho perso l’aereo) è protagonista di Gabriel, film che cattura con spietata sensibilità le vicende di un ragazzo disturbato che crede di  ritrovare la serenità ricongiungendosi al suo primo amore. La musica è protagonista anche di Max e Lenny del francese Frederic Nicolas in cui il rap è descritto come un’occasione di riscatto dal degrado. Tra gli autori del film c’è anche Francois Begeaudeau, autore ed interprete di La Classe, vincitore della Palma d’Oro a Cannes. Gioia anche per i fans di Bruce Springsteen con Darkness on the Edge of Town, film dell’irlandese Patrick Ryan che prende il titolo proprio da un grande successo del Boss: un film che attraversa diversi generi cinematografici, dal dramma al thriller, fino al western moderno, e che racconta la storia di un adolescente dal passato difficile che sceglie di vendicare la morte della sorella.

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