Giallo dell’anima

Bruno Oliviero presenta La variabile umana, con Silvio Orlando "ispettore richiamato da un fatto personale a ripensare al suo status di uomo pubblico". Il 9 agosto a Locarno
24 Luglio 2013
Giallo dell’anima
Silvio Orlando e Bruno Oliviero sul set de La variabile umana

“Eduardo De Filippo diceva ‘cerca la vita e troverai lo stile, cerca lo stile e troverai la morte’: i problemi che mi sono posto sono stati riguardo alla precisione di come potevamo raccontare la realtà, ovviamente sentendomi più libero rispetto ai documentari realizzati in passato, prendendo frammenti di vita reale per poi approfondire dei personaggi senza rischiare di cadere nel voyeurismo”. Bruno Oliviero, napoletano trapiantato ormai da un decennio a Milano, parla del suo primo lungometraggio di finzione, La variabile umana, interpretato da Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Alice Raffaelli e Sandra Ceccarelli, che il Festival di Locarno ospiterà il 9 agosto in Piazza Grande per poi arrivare nelle sale il 29 agosto distribuito da Bim.
Giallo a tinte noir, il film segue il “percorso” dell’ispettore Monaco (Orlando), segnato dalla morte della moglie al punto di aver praticamente “staccato” tanto dalla vita privata – il rapporto con la figlia adolescente (Raffaelli) – quanto dal suo ruolo pubblico. Ma l’omicidio del costruttore Ullrich – per il quale la prima sospettata è la moglie (Ceccarelli) e sul quale inizia a indagare Levi (Battiston) – lo costringe a rimettersi in gioco. “L’ispirazione è arrivata grazie a certa letteratura americana anni ’30, penso a Raymond Chandler, e la figura dell’ispettore Monaco nasce dalla volontà di voler raccontare un uomo che rappresentasse la legge, in un certo senso deluso dalla sua carriera, richiamato poi da un fatto personale a ripensare al suo status di uomo pubblico: insieme a Valentina Cicogna e Doriana Leondeff (cosceneggiatrici del film, ndr) abbiamo pensato che Silvio Orlando fosse l’attore giusto proprio perché era un ruolo per lui insolito rispetto a quelli abituali”, dice il regista.
Che per le musiche del film si è avvalso della collaborazione di Michael Stevens, noto compositore americano sodale di Clint Eastwood: “E’ stato un incontro straordinario – dice ancora Oliviero – per il quale non smetterò di ringraziare mai abbastanza i produttori”, ovvero Gabriella Manfrè di Invisibile Film e Lionello Cerri di Lumière & Co., in collaborazione con Rai Cinema. “In un periodo così drammatico come quello che sta attraversando il cinema italiano, riuscire a completare film di questo tipo è una grande soddisfazione”, spiega Cerri, che annuncia: “Dopo l’anteprima del film a Locarno, il 28 agosto il cinema Anteo di Milano ospiterà un grande evento, la proiezione de La variabile umana alla presenza del regista e del cast, con Michael Stevens che suonerà dal vivo. Evento che sarà possibile seguire in diretta in altre sale italiane collegate via satellite”.

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