Germania al femminile

La "grintosa" Hailee Steinfeld per i Coen, le donne di Gianni Di Gregorio e la Kruger per Unknown: al via la 61° Berlinale
9 Febbraio 2011
Germania al femminile
Una scena di Gianni e le donne

Dopo Werner Herzog, che presenta il suo documentario 3D Caves of Forgotten Dreams in anteprima alla Berlinale, tocca a Isabella Rossellini il compito di coordinare i lavori della giuria del Festival tedesco (10-20 febbraio 2011), inaugurato da Il Grinta di Joel ed Ethan Coen, protagonista uno straordinario Jeff Bridges e la giovane Hailee Steinfeld (nominati all’Oscar entrambi). Tra le novità di questa edizione, la retrospettiva dedicata a Ingmar Bergman, ospiti tre delle attrici cult: Harriet Andersson, Gunnel Lindblom e Liv Ullmann, che presenteranno i film ma parleranno anche del rapporto con il grande regista scomparso, fuori e dentro le scene. Al Campus da non perdere il panel con Shekhar Kapur e il production designer Alex McDowell che, insieme ad altri ospiti prestigiosi, parleranno di architettura e spazi virtuali filmici, di connessioni imprescindibili tra media e tecnologie.
Tra i film che concorreranno all’Orso d’Oro curiosità per il debutto di Ralph Fiennes in regia (Coriolanus, adattamento contemporaneo della tragedia di William Shakespeare, con lo stesso Fiennes, Vanessa Redgrave e Gerard Butler); The Turin Horse di Bela Tarr; Tales Of The Night di Michel Ocelot, gioiellino animato in 3D; e l’opera prima di JC Chandor, Margin Call, all star: Kevin Spacey, Jeremy Irons e Demi Moore. Oltre al turco Our Grand Despair di Seyfi Teoman, ci sono: l’israeliano Lipstikka di Jonathan Sagall, il tedesco If not us, who? di Andres Veiel, gli americani Yelling to the Sky dell’esordiente Victoria Mahoney (con la Gabourey Sidibe di Precious) e The Future di Miranda July. Attesa per Gianni Di Gregorio (fuori concorso però, con Antonio Albanese alla Berlinale), alla seconda prova con il suo Gianni e le donne, nei panni di se stesso, in una commedia vivace sulla crisi di mezza età che affligge tanti uomini italiani. Infine suspense con il thriller che dovrebbe segnare il grande ritorno sulle scene di Liam Neeson: Unknown di Jaume Collet-Serra (quello di Orphan), con Diane Kruger, in cui il protagonista si risveglia dal coma e scopre che qualcuno gli ha rubato l’identità. Ovviamente nessuno gli crede.

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