Firmato: Ghibli

Non solo Miyazaki, su Netflix anche altri titoli dello Studio nipponico, da Pioggia di ricordi di Isao Takahata ai Racconti di terramare
Firmato: Ghibli

Oltre a diversi film di Hayao Miyazaki su Netflix in questi giorni è possibile anche vedere altri titoli dello Studio Ghibli.

A cominciare da quelli del rimpianto Isao Takahata. Tra questi: Pioggia di ricordi (1991), una storia in bilico tra il presente e i ricordi del passato che vede protagonista Taeko, una lavoratrice di città che torna in campagna come attratta da una forza invisibile. E proprio lì riscoprirà il suo vero Sè.

Altri film di Takahata sono Pom Poko (1994)lungometraggio che narra della lotta dei tanuki per riconquistare la collina di Tama, nei pressi di Tokyo, strappata agli animali per farne un quartiere residenziale e I miei vicini Yamada (1999), che racconta la vita di una tipica famiglia giapponese alle prese con le avversità della vita, che vengono vissute con ironia.

E infine l’ultimo meraviglioso film del cofondatore dello Studio Ghibli è La storia della principessa splendente (2013), basato sull’antico racconto popolare giapponese Taketori monogatari (lett. “Il racconto di un tagliabambù”) e uscito a quattordici anni di distanza dalla sua precedente regia.

In streaming anche diversi altri film sempre della famosa casa nipponica. Da Si sente il mare (1993) di Tomomi Mochizuchi, primo anime dello Studio Ghibli non diretto dai due fondatori Miyazaki e Takahata, racconta le storie sentimentali intrecciate di tre giovani (due ragazzi e una ragazza) che danno vita ad una specie di triangolo di sentimenti e si svolge nell’isola di Shikoku.

La ricompensa del gatto (2002) di Hiroyuki Morita, su una ragazza molto timida che salva un gatto magico che sta per essere investito da un camion. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa.

I racconti di terramare (2006) di Goro Miyazaki, figlio d’arte di Miyazaki, racconto di un ragazzo coraggioso che lotta per salvare il mondo, liberamente basato sui primi quattro romanzi del Ciclo di Earthsea della scrittrice statunitense Ursula K. Le Guin.

Arrietty- Il mondo segreto sotto il pavimento (2010) di Hiromasa Yonebayashi, storia di Arrietty, un esserino alto non più di dieci centimetri, che vive insieme alla sua famiglia sotto il pavimento di una grande casa di campagna, dove vivono i grandi umani inconsapevoli della loro presenza. La famiglia di Arrietty si nutre di ogni scarto degli uomini, oggetti di uso comune lasciati in giro e da loro riutilizzati. In qualche modo una favola ecologista.

I sospiri del mio cuore (1994), di Yoshifumi Kondô, allievo prediletto di Miyazaki, scomparso prematuramente all’età di quarantasette anni. Il film racconta la storia della piccola Shizuku, che divisa tra la passione per la scrittura e il senso del dovere, scoprirà l’amore.

Dal primo aprile sono disponibili su Netflix anche l’ultimo e il penultimo film di Hayao Miyazaki ovvero Ponyo sulla scogliera (2008), che racconta la lotta tra l’uomo e la natura attraverso una pesciolina che sogna di diventare bambina, e Si alza il vento (2013)storia di un giovane ragazzo miope che diventa uno dei migliori ingegneri di aerei da combattimento. E’ il racconto della vita di Jiro Horikoshi, l’uomo che ha disegnato gli aerei poi usati dal Giappone durante la Seconda guerra mondiale. Ed è anche il testamento artistico di Miyazaki, che in occasione dell’uscita del film aveva annunciato il suo ritiro. Non è stato poi così perché sappiamo che il grande maestro dell’animazione nipponica sta lavorando al suo prossimo film. La data di uscita prevista era slittata dal 2019 al 2020. Ora, effetto Corona virus, molto probabilmente (purtroppo) dovremo attendere ancora prima di vederlo. Intanto però, grazie a Netflix, possiamo ammirare nuovamente i suoi capolavori e quelli del mitico Studio Ghibli.

E concludendo con una frase dello stesso Miyazaki, di anni addietro, che ci indica la via di salvezza per il triste momento storico che stiamo vivendo: “Il mondo diventa sempre più difficile, ma finché nasceranno bambini sarà viva la speranza”. Un buon augurio in attesa di nuove vite e nuovi film.

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