Fine Pen(n)a Mai

La "vergogna" della Kidman e il Patto d'acciaio di Squitieri: dalle stalle alle starlette, tra visioni forzate e indulti critici
4 Febbraio 2009
Fine Pen(n)a Mai

Visioni forzate e indulti critici
Gomorra fuori dagli Oscar: vedi Hollywood, e poi muori. #### “Valeria indossa il burka, così non me la sciupate”: le premure di Giovanni Veronesi per la Solarino. L’avesse per il pubblico, anche Italians avrebbe il burka. ####  Galeotto fu il titolo: era Una moglie bellissima, ma tra Pieraccioni e Laura Torrisi è già finita; viceversa, Tutta la vita davanti per i promessi sposi Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti. #### “Australia? Mi sono vergognata”: confessione shock di Nicole Kidman. Ma solo per chi non ha visto il film. #### Nessun (film) italiano a Berlino: il ministro Bondi incarica Pasquale Squitieri di siglare un nuovo Patto d’acciaio. #### Operazione Valchiria per Tom Cruise, ma per lo spettatore è sempre Mission: Impossibile.   Almost (in)famous: dalle stalle alle starlette
Bentley rosa per Paris Hilton: “Quando sei una bambina e hai la Corvette di Barbie, pensi sempre: “Oh, da grande vorrei tanto un’auto così”. Piccole donne crescono… STOP Giovanna Mezzogiorno non bacerà più. L’attrice rifiuta il sequel mucciniano: “Il trattamento non mi ha convinto”. Chissà che aveva letto per accettare Palermo Shooting. STOP Riccardo Scamarcio: “Valeria Golino? Lei è la donna, io l’uomo, punto”. Dopo Costa Gavras, lo attende un remake esotico: Io Tarzan, tu Jane…. STOP Victoria Silvstedt: “Rifarmi il seno il mio affare migliore”. La protesi non ricambia.
 

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