Fine pen(n)a mai

Dagli Uomini di Dio alla bici di Matt Damon, passando per l'Argento Giallorosso: visioni forzate, dalle stalle alle starlette
15 Novembre 2010
Fine pen(n)a mai

Visioni forzate e indulti critici
Porco rosso avrai il mio scalpo. #### Gli Uomini di Dio pregano per i titoli di coda. #### Post Mortem, l’anima de li mortacci vostri sbarca al cinema. #### Maschi contro femmine: perde il pubblico. #### My name is Khan: dopo Adam, la sindrome di Asperger passa dietro la macchina da presa. #### A cena con un cretino, al cinema per una cretinata. #### Stanno tutti bene? Insomma. #### A Natale mi sposo: e poi ci lamentiamo dell’escalation divorzi? #### Tom Cruise vola ancora: 25 anni dopo, sarà nuovamente Top Gun. La fabbrica dei sogni ha esaurito i pezzi di ricambio? #### Matt Damon inforcherà la bicicletta diLance Armstrong, e già fioccano commenti entusiastici: “Prestazione anabolizzante”, “Matt Doping”, “Steroidi da star”, “Bourne ha l’ematocrito”.
 Almost (in)famous: dalle stalle alle starlette
Luigi De Laurentiis: “Il cinepanettone? Io lo chiamo Nutella: per piacere deve avere quel sapore”. STOP Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez: unite dal palco (Sanremo), divise dallo schermo (A Natale mi sposo, Natale in Sudafrica), riunite dal gossip (l’omogeneità di Clooney e Corona). STOP Regia d’Argento, titolo Giallo, conti in rosso, Brody al verde. STOP “Nel cinema c’è sempre verità”. Non l’ha detto Chris Marker, ma Valeria Marini: dopo le effusioni con Costantino nel videoclip di Gigi D’Alessio… STOP We Want Sex: quando i film son desideri.

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