Fil rouge Roma

"Le famiglie del cinema italiano, figure di donna a tutto tondo e contaminazioni", dicono Rondi e i direttori del Festival
1 Ottobre 2008
Fil rouge Roma

“E’ la prima volta che dirigo un Festival senza aver visto nemmeno un film: credo sia questo il segnale più importante della completa autonomia in cui hanno operato i direttori delle varie sezioni”. Il nuovo Presidente del Festival di Roma Gian Luigi Rondi introduce così il programma della terza edizione della kermesse capitolina, non più Festa (anche se il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, nel suo discorso augurale, continua a chiamarla così), che avrà luogo dal 22 al 31 ottobre.
E che promette cambiamenti non solo nominali: “Con vero piacere – prosegue Rondi – mi accorgo di un vero filone, che attraversa le varie sezioni del Festival, ed è è rappresentato dalle famiglie del cinema italiano. Da Maria Sole Tognazzi, che ho visto nascere e che aprirà la manifestazione con L’uomo che ama, passando per l’esordiente Brando De Sica che in Parlami di me inquadra l’assolo in forma di musical del padre Christian, fino a Gil Rossellini che, in Altro Cinema, porta un altro capitolo dell’autobiografico Kill Gil”. Ma non solo, se è vero come annuncia Piera Detassis, direttore della sezione Première/Anteprima, da quest’anno inglobata nel Concorso al fianco di Cinema 2008, che si è cercato di venire meno ai soliti luoghi comuni che caratterizzano un po’ ovunque i vari festival cinematografici: “Abbiamo operato delle piccole trasgressioni – dice la Detassis – intanto selezionando ben 4 commedie, come Easy Virtue di Stephane Elliott o Parlez-moi de la pluie di Agnès Jaoui, Si può fare di Giulio Manfredonia e Serce na Dloni di Krzysztof Zanussi, poi insistendo sull’importanza di un rapporto diretto tra Festival e pubblico, non solo dando risalto al tappeto rosso, che non sarà a stelle e strisce ma che comunque vedrà stelle del calibro di Viggo Mortensen, Colin Farrell, Edward Norton, Monica Bellucci, Keira Knightley e tanti altri, ma proponendo vere e proprie contaminazioni, come i break musicali di Carmen Consoli – che anticiperà con due brani il film di Maria Sole Tognazzi, per il quale ha curato la colonna sonora – e l’esordio assoluto della S.N.A.P. Band (Senza nulla a pretendere)composta da Silvio Orlando e altri 15 attori, che incontrerà gli spettatori prima di Parlami di me”.
Poi ritratti di donne a tutto tondo, “non buone o cattive, ma vere”, come le definisce Teresa Cavina, direttore insieme a Giorgio Gosetti della sezione Cinema 2008: “Abbiamo selezionato 15 film, di cui 9 in prima mondiale, fieri di alcune scoperte come le opere prime El Artista di Gaston Duprat e Mariano Cohn e Un gioco da ragazze di Matteo Rovere, ma senza dimenticare gli altri italiani Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, Resolution 819 di Giacomo Battiato, anche se quest’ultimo coprodotto da Francia e Polonia, e la chiusura affidata al grande maestro Tsui Hark con Missing”.
Promette trasformazioni anche Gianluca Giannelli, responsabile di Alice nella Città, che per questa edizione propone titoli “che potevano stare benissimo anche nelle altre sezioni, non solo per un pubblico di giovanissimi”: tra questi, La siciliana ribelle di Marco Amenta, Magique! di Philippe Muyl, Only di Ingrid Veninger e Simon Reinolds e Summer di Kenny Glenaan, con un omaggio all’animazione italiana – i corti e Il sogno del signor Rossi di Bruno Bozzetto e l’intera opera di Luzzati e Gianini, restaurata in digitale dalla Cineteca di Milano – l’atteso High School Musical 3 e l’anteprima mondiale dei primi 15′ di Twilight di Catherine Hardwicke, eventi questi ultimi in collaborazione con Première.

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