Fice ci crede

Il cinema d’autore protagonista da gennaio nelle sale italiane, con documentari e corti: scopri
Fice ci crede

Il cinema d’autore protagonista da gennaio nelle sale italiane. Sono state infatti presentate oggi a Roma due delle iniziative “storiche” della FICE – Federazione Italiana Cinema d’EssaiRacconti Italiani – Il cinema del reale, selezione di documentari italiani “d’autore”, e Cortometraggi che passione, pacchetto di “corti” che accompagneranno nei prossimi mesi, anche nel corso di serate – evento, i film in programmazione nelle sale associate della FICE.

Otto i documentari che compongono il programma di Racconti Italiani – Il cinema del reale, iniziativa giunta alla 7^ edizione. Nel dettaglio Naviganti di Daniele De Michele (aka Donpasta), presentato alle Giornate degli Autori veneziane, ritratto di artisti e di un contadino poeta di varie zone d’Italia reagenti alla tempesta della pandemia. Lucus a lucendo. A proposito di Carlo Levi di Enrico Masi e Alessandra Lancellotti, scandito dalla voce narrante del pittore Stefano Levi Della Torre, nipote di Carlo, alla ricerca di un soggetto che racchiuda il pensiero del grande scrittore; Il mondo a scatti di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli, intensa riflessione a due voci basato su un archivio di fotografie scattate per decenni nel mondo rurale; Brotherhood di Francesco Montagner, vincitore a Locarno nella sezione Cineasti del Presente ed incentrato sulla storia di tre fratelli cresciuti all’ombra di un padre severo. Ancora, due documentari presentati a Venezia: Atlantide di Yuri Ancarani, ritratto di un giovane lagunare veneziano alle prese con un forte culto del barchino e Senza fine di Elisa Fuksas, dedicato alla vitalità e l’energia di Ornella Vanoni, con le incursioni di artisti come Vinicio Capossela, Samuele Bersani e Paolo Fresu. A chiudere L’acqua, l’insegna la sete – Storia di classe di Valerio Jalongo, dove un professore in pensione ripercorre il lavoro svolto quindici anni prima con una classe di Roma e Dal pianeta degli umani di Giovanni Cioni (premiato al Concorso Internazionale del Festival dei Popoli) dove negli Anni Venti,  in una villa al confine con la Francia, un famoso chirurgo condusse una ricerca sull’immortalità, e che oggi è un sentiero percorso dai migranti per tentare di passare oltre cortina.

Sei, invece, i titoli facenti parte del pacchetto di Cortometraggi che passione, arrivato alla 23^ edizione. Si parte con il film di animazione Solitaire di Edoardo Natoli, storia romantica di un anziano costretto su una sedia a rotelle ma dalle mille risorse, e dell’affascinante coetanea che si trasferisce nel palazzo di fronte. The nightwalk di Adriano Valerio è un invece un video-diario sulla permanenza forzata di uno studente britannico nella Shanghai del pieno lockdown. Tra i titoli più attesi Being my mom, diretto da Jasmine Trinca, che prima di debuttare nel lungometraggio dirige Alice Rohrwacher sullo sfondo di una Roma deserta, dove una madre e una figlia camminano senza sosta trascinando una grande valigia: metafora dell’esistenza di due donne essenziali l’una per l’altra e indagine sulle strade luminose e oscure della maternità. Il dramma dell’anoressia, raccontato attraverso le vicende di due giovani ballerine, è invece al centro dell’intenso Tutù di Lorenzo Tiberia, mentre Il branco di Antonio Corsini descrive le interrelazioni di un gruppo di ragazzi che organizza combattimenti tra cani. Completa il pacchetto dell’edizione il corto (candidato al David di Donatello) di Alessandro Haber Il gioco, con Vinicio Marchioni: il racconto di un uomo e una bambina seduti al tavolo di una cucina, impegnati in una conversazione all’apparenza leggera che porta all’accertamento di una tragica verità.

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