Ficarra & Picone nel presepe vivente

"Il compleanno di Gesù, una cosa che spesso si dimentica", dice il duo comico. Che dal 12 dicembre porta sullo schermo Il primo Natale
Ficarra & Picone nel presepe vivente
Il primo Natale

“Siamo appassionati di film natalizi, ma abbiamo voluto fare una cosa diversa: non con le solite renne e Babbo Natale”. A parlare sono Ficarra e Picone, il duo comico da venticinque anni insieme, che per la prima volta ha deciso di fare niente meno che il film di Natale.

Non a caso s’intitola Il primo Natale e uscirà nelle sale il 12 dicembre distribuito da Medusa con più di 600 copie. Dimenticatevi di vedere dunque renne volanti e parlanti, babbi natali ed elfi sul grande schermo, questa volta protagonista sarà un enorme presepe vivente.

Salvo (Salvo Ficarra), un ladro di arte sacra, ateo convinto, e Valentino (Valentino Picone), il prete di Roccadimezzo Sicula, si troveranno infatti catapultati dai giorni nostri alla Palestina dell’anno zero poco prima della nascita di Gesù.

“E’ una storia che avevamo in mente da tempo. Volevamo rappresentare il Natale per quello che è realmente: il compleanno di Gesù. Una cosa che spesso si dimentica”, dice Picone.

Tanti i temi presenti in questo viaggio nel tempo verso l’antica Betlemme: “Abbiamo parlato anche di immigrazione. E’ un film adatto alle persone sia laiche che cristiane. D’altronde i valori cristiani sono facilmente condivisibili anche da chi non crede”, dice Nicola Guaglianone, che ha scritto la sceneggiatura del film insieme a Fabrizio Testini e ovviamente ai due comici. E poi aggiunge: “Mi arricchisce lavorare con loro. Nelle loro idee trovo sempre una scintilla, come è stato per il loro precedente film L’ora legale“. 

Una “squadra collaudata” dunque, come dice Ficarra, per un film girato in undici settimane e costato , che uscirà nelle sale contemporaneamente al Pinocchio di Garrone e a Star Wars: “Ma non temiamo il botteghino”.

Tanti anche i viaggi nel tempo che hanno fatto diversi comici al cinema. In primis, quello di Massimo Troisi e Roberto Benigni in Non ci resta che piangere: “E’ sempre divertente immergersi in un’altra epoca storica. Non sono stati solo loro i nostri riferimenti, ma abbiamo pensato anche a Massimo Boldi e Christian De Sica, a Totò che va in Egitto e a Paolo Villaggio. Abbiamo anche voluto far rivivere alcune vecchie pellicole sull’impero romano girate a Cinecittà”.

Nel cast anche Massimo Popolizio, nel ruolo di Erode (“un cattivo infastidito nel vedere che gli altri muoiono”), Roberta Mattei e Giacomo Mattia.

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