Ferrario scalda Bari

A Per il cinema italiano, assaggio di Tutta colpa di Giuda. Per dimenticare l'esclusione di Gomorra...
14 Gennaio 2009
Ferrario scalda Bari
Il regista Davide Ferrarioin dolce compagnia

È partita l’edizione numero zero del Festival Per il cinema italiano, in programma in questi giorni (12-17 gennaio) a Bari, guidata dal direttore artistico Felice Laudadio, ideatore del progetto, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e promosso dalla Regione Puglia.
La manifestazione, che ha registrato ottimi consensi di pubblico sin dal suo debutto, nasce con l’intento di celebrare il cinema italiano, i migliori film usciti nelle sale durante il 2008, tra cui ricordiamo Gomorra, Il divo, Il papà di Giovanna, Tutta la vita davanti, Pranzo di Ferragosto, Caos calmo. Non soltanto un concorso, ma un’interessante occasione per parlare di cinema, per ricordare il grande cinema italiano, con le retrospettive dedicate a Ettore Scola e allo sceneggiatore Ennio De Concini, recentemente scomparso; la possibilità di incontrare anche registi, attori, sceneggiatori, compositori, critici e tecnici addetti al settore.
Tra i vari eventi, si segnalano gli appuntamenti con giovani attori di talento (Raising Stars) quali Alba Rohrwacher, Diane Fleri, Valentina Lodovini, Filippo Nigro, Rolando Ravello, per citarne alcuni, e le “lezioni di cinema” tenute da Sergio Rubini, Laura Morante, Ettore Scola, Michele Placido e Davide Ferrario.
Proprio oggi Ferrario ha parlato del suo cinema, mostrando sequenze dei fortunati Tutti giù per terra e Dopo mezzanotte, ma anche il controverso Guardami, a cui rivela di essere particolarmente legato proprio perché “il figlio negletto, non compreso”.
Ferrario ha parlato del suo stile di montaggio libero e sperimentale, ricordando di esser stato fra i primi a utilizzare il sistema Avid in Italia con Tutti giù per terra, sottolineando inoltre il suo iter creativo decisamente istintivo e poco convenzionale, che lo ha portato molto spesso a fare a meno di una sceneggiatura definita e ad affidarsi a suggestioni musicali.
Il regista, inoltre, ha mostrato in anteprima alcuni minuti del suo nuovo film, Tutta colpa di Giuda, una commedia in chiave musical, con Kasia Smutniak e Fabio Troiano, che vede protagonista un gruppo di detenuti che tentano di mettere in scena la passione di Cristo, in un carcere dove però nessuno vuole ricoprire il “ruolo” di Giuda.
Un’atmosfera dunque di festa, quella che si respira a Bari, un tributo al cinema italiano, atmosfera però raggelata, nella giornata di oggi, dall’inaspettata notizia dell’esclusione di Gomorra dalla corsa all’Oscar.

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