Fellini 100 (x100)

Presentate le iniziative per il centenario della nascita del grande maestro, 20 gennaio 2020. Dal 14 dicembre al via la Mostra allestita a Castel Sismondo a Rimini, ma non solo
Fellini 100 (x100)

Fellini diceva “Tutto si immagina”. E a cent’anni dalla sua nascita (20 gennaio 1920) Rimini, la sua città natia, si prepara a celebrarlo per un intero anno con una serie di iniziative che partiranno a metà dicembre. 

“Questo è un sogno che sta prendendo piede. Nell’anno del centenario abbiamo cercato di raccontare l’Italia attraverso il genio di Fellini”, dice il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, che poi presenta gli eventi pronti a restituire l’immaginario felliniano al pubblico.

Due i progetti più importanti: una mostra e un museo. La mostra “Fellini 100 Genio immortale”, progettata da Studio Azzurro di Milano, sarà allestita a Castel Sismondo a Rimini, punto di partenza e cuore di questo centenario, e sarà inaugurata il 14 dicembre. Poi comincerà il suo viaggio e arriverà a Roma nell’aprile del 2020, per successivamente varcare i confini nazionali con esposizioni a Los Angeles, Mosca e Berlino.

Castel Sismondo a Rimini

Tanti i temi affrontati e tanto il materiale inedito che farà conoscere ai visitatori il paese della Dolce Vita attraverso lo sguardo unico e inconfondibile di Fellini: dal materiale del Fondo Nino Rota, il celebre compositore che ha collaborato con lui su molti film, alla primissima sceneggiatura di quello che poi sarebbe diventato Amarcord  e alla sceneggiatura di Otto e mezzo fino al ciak originale e alle fotografie di Tonino Delli Colli e Giuseppe Rotunno.

Rimini, Grand Hotel, settembre 1983. Omaggio a Fellini. Il regista in un momento di pausa. Archivio fotografico Biblioteca Gambalunga. Fondo Minghini.

L’appuntamento del centenario sarà anche l’occasione per porre le fondamenta del Museo Internazionale Federico Fellini, che per Gnassi dovrà avere: “Lo stesso ruolo e centralità del Museo Guggenheim per Bilbao. Un motore che attrae cultura e arte”.

Un’esposizione permanente che aprirà a dicembre 2020 con l’ambizione di diventare per il pubblico di tutto il mondo il luogo dove poter incontrare e riscoprire l’universo inimitabile di Fellini. Il Museo ruoterà intorno a tre poli: Castel Sismondo, Palazzo Valloni e una vera e propria Piazza dei Sogni, che farà da fil rouge tra questi due edifici dallo straordinario valore architettonico e simbolico.

Tante anche le altre iniziative, tra queste, si segnala il documentario di Anselma Dell’Olio dal titolo Fellini degli spiriti e il cortometraggio Fellinette curato dalla nipote del grande maestro, Francesca Fabbri Fellini.  

“Con la cultura si può fare sviluppo e può diventare un elemento di architettura permanente del disegno urbano della città”, dice l’Assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti – che aggiunge: “Per questa grande occasione sarà in campo anche l’Emilia-Romagna Film Commission con il sostegno, attraverso il Fondo regionale per l’Audiovisivo, al cortometraggio Fellinette di Francesca Fabbri Fellini, e al documentario Fellini degli spiriti di Anselma Dall’Olio, oltre che promuovendo nei bandi regionali 2020 dedicati ai festival cinematografici, una particolare attenzione al centenario felliniano. L’Emilia-Romagna Film Commission da tempo, in collaborazione con Apt Servizi, Cineteca di Bologna e Ibacn Emilia-Romagna, promuove anche un itinerario culturale e turistico dedicato a Fellini, creato a Rimini in collaborazione con la l’Amministrazione comunale”.

Tutti gli eventi che festeggeranno il centenario saranno raccolti sotto l’etichetta di “Fellini 100”, il logo firmato da Paolo Virzì ispirato a una delle foto più famose della storia del cinema: quella di Fellini domatore sul set di Otto e mezzo scattata da Tazio Secchiaroli.

Il logo “Fellini 100” firmato da Paolo Virzì

Infine lo scrittore e giornalista Sergio Zavoli, riminese d’adozione e amico di Fellini da quando erano giovani, ha concluso: “Quello che ha fatto il sindaco di Rimini è qualcosa di miracolante. Occorreva il centenario di Fellini per ricordarci che l’immaginazione è il modo più alto di pensare”.

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