FEdS e Università Cattolica, insieme per comunicare

“Presenti in modo intelligente e efficace nelle professioni dello spettacolo” dice Mario Gatti, Direttore della sede di Milano, “cinema compreso”
FEdS e Università Cattolica, insieme per comunicare
Da sinistra: Giacomo Poretti, Mario Gatti, Antonella Sciarrone Alibrandi. Foto di Margherita Bagnara

“L’idea di questa collaborazione con Fondazione Ente dello Spettacolo” continua il Direttore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Mario Gatti, “nasce l’anno scorso, in occasione di una mostra su Cinema & Giovani in partnership con loro, realizzata da nostri docenti e studenti”.

Grazie a essa, continua Gatti, “offriamo un’esperienza a tutto tondo, coniugando ricerca e studio con l’esperienza più pratica della comunicazione legata al cinema”.

Ed è un valore aggiunto per entrambe le parti: “Avere un’accademia come l’Università Cattolica a supporto del nostro lavoro sulla settima arte” replica Mons. Davide Milani, presidente FEdS, “è un approfondimento fondamentale del nostro approccio, sia sul piano scientifico che critico”.

“Condividiamo l’interesse per giovani e la promozione della cultura in tutti i campi” commenta la Prof.ssa Antonella Sciarrone Alibrandi, Prorettore dell’Università. “Uniamo rigore e competenze dell’accademia con gli strumenti di divulgazione delle stesse, come la Rivista del Cinematografo. Quello della Comunicazione è un settore su cui puntiamo tantissimo, con particolare attenzione al mondo di cinema, radio e spettacolo.

Proposti Master in grande numero e varietà, come possibili ed eterogenei completamenti del proprio percorso formativo: comunicazione musicale, radio, giornalismo, fare televisione (diretto da Aldo Grasso), medium audiovisivi, eventi culturali e cinema.

A suggellare la partnership, inoltre, un ospite d’eccezione, collaboratore di vecchia data della Fondazione Ente dello Spettacolo e firma della Rivista del Cinematografo: “A proposito di comunicazione” esordisce Giacomo Poretti, dello storico trio di Aldo, Giovanni & Giacomo (il prossimo 30 gennaio in sala con Odio l’Estate), “la cosa che mi preme più trasmettere è che comunicare significa mettere in comune qualcosa, condividere. Sia pure la fantasia e il gioco, per comunicare comicità”. E prosegue: “Si tratta di cogliere gli aspetti della realtà come farebbe un bambino. E poi, insieme, comunicare valori e cose che ci stanno a cuore. È questa la professione dell’artista”.

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