Fedi in gioco a scuola

Torna la rassegna cinematografica sul dialogo interreligioso a cura di ACEC. Tra i titoli in cartellone L’atelier di Laurent Cantet e L’insulto di Ziad Doueiri
18 Marzo 2019
Eventi, Festival
Fedi in gioco a scuola

Fedi in gioco a scuola – Rassegna cinematografica sul dialogo interreligioso è l’iniziativa promossa dall’Acec – con il supporto di Miur Mibac – per educare gli studenti italiani, insieme con i compagni immigrati, all’incontro e al confronto sul grande schermo tra fedi diverse. Per scoprire, anche attraverso i film, l’assurdità di pregiudizi, razzismi, discriminazioni e per lavorare sui concetti di pace, solidarietà, responsabilità e non violenza, valori base della cittadinanza inclusiva.

L’Associazione Cattolica Esercenti Cinema coinvolge in questo progetto circa 30 delle sue Sale della Comunità sul territorio nazionale e oltre 60 scuole di ogni ordine e grado con un programma gratuito di almeno due proiezioni di film e di cortometraggi (corti di livello internazionale che non hanno ancora una distribuzione in Italia, scelti in collaborazione con Religion Today Filmfestival), accompagnati da incontri di formazione sia per i docenti sia per gli alunni al fine di analizzare lo “storytelling” cinematografico nei suoi elementi fondamentali.

Afferma Francesco Giraldo, Segretario Generale Acec: “Attraverso la seconda edizione di Fedi in gioco – Cinema e dialogo interreligioso, l’Acec desidera che le realtà ecclesiali riescano ad aprirsi alla contemporaneità attraverso il cinema; e stimolare la coscienza critica delle persone verso la cultura dell’incontro e della pace. Per favorire un’idea di dialogo interreligioso è importante comprendere il contesto odierno, intessuto da complessità, dal pluralismo culturale e da un ‘politeismo dei valori’. È fondamentale la conoscenza delle singole religioni: non ci può essere pace tra i popoli di questo mondo senza il dialogo tra le religioni universali. La risposta al bisogno della religione è positiva solo se le religioni diventano una “riserva di senso” per riconoscere e difendere valori essenziali come quello della dignità umana. Le religioni possono essere fattore di unità, di integrazione e di armonia, o essere, al contrario, elementi che giocano a favore del conflitto. È responsabilità di tutte le religioni quella di delegittimare la guerra, il conflitto e la violenza per lavorare coese alla costruzione della pace”.

Fra i titoli proposti, lungometraggi del calibro di: Il professore cambia scuola di Olivier Ayache-Vidal – Francia 2017; L’atelier di Laurent Cantet, Francia, 2017; Porto il velo, adoro i Queen di Luisa Porrino – Italia, 2016; L’insulto di Ziad Doueiri – Libano, 2017; La sposa promessa di Rama Burshtein – Israele, 2012.

Accanto a questi, cinque cortometraggi scelti in collaborazione il Religion Today Filmfestival, scelti a parlare alle diverse fasce di età degli studenti in sala: Loose Ends di David Rinlib – Israele 2012 (Ebraismo); Ave Maria di Basil Khalil – Francia, Germania, Palestina, 2015 (rapporti tra Ebraismo e Cristianesimo); The Chop/Il Macellaio di Lewis Rose – Regno Unito 2016 e Admissions – Sala d’attesa di Harry Kakatsakis – USA 2011 (rapporti Ebraismo e Islam); Gas Pipe di Hossein Darabi – Iran 2016.

In un periodo di grandi stravolgimenti sociali, segnati da una profonda crisi economica e dal pericolo del fondamentalismo religioso, attraverso questa rassegna, il cinema aiuta a leggere il mondo in cui viviamo e offre gli strumenti per interpretarlo.

Fedi in gioco a scuola, dopo la recente inaugurazione di Don Ciotti alla Sala Aurora di Treviso, continuerà sino a fine anno.

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