Esiste L’uomo perfetto?

"La risposta in una commedia dall'atmosfera europea" dice il regista Luca Lucini. Nel cast Scamarcio e la Inaudi
27 Aprile 2005
Esiste L’uomo perfetto?

“Ho cercato l’equilibrio, evitando quelle sbavature che stridono con il tono e l’atmosfera generale del  film: ho girato una commedia dal sapore internazionale”. Con queste parole Luca Lucini presenta L’uomo perfetto, il suo secondo lungometraggio che esce nelle sale venerdì 29 aprile. “Per questo – prosegue il regista – ho chiesto agli attori di prendere e metabolizzare il proprio personaggio: volevo che ciascun attore fosse l’unico possibile per quel ruolo”. Nel cast, Lucini ha ritrovato Riccardo Scamarcio, protagonista del suo esordio Tre metri sopra il cielo: “Lavorare con la squadra affiatata di 3MsC è stato molto importante: la reciproca fiducia – afferma l’attore pugliese – è essenziale per la riuscita di un film. Lucini e io abbiamo vinto la scommessa di dirigere e interpretare una commedia: per entrambi era la prima volta”. Scamarcio, che prossimamente vedremo in Romanzo Criminale di Michele Placido, è Antonio, un attore squattrinato di cui si serve la giovane pubblicitaria Lucia (Francesca Inaudi) per risolvere un triangolo imbarazzante: Paolo (Giampaolo Morelli), amato segretamente per tutta l’adolescenza, e Maria (Gabriella Pession), la sua migliore amica, stanno per sposarsi. Disposta a tutto pur di riacciuffare il “suo” uomo, Lucia ingaggia Antonio e lo plasma a immagine e somiglianza di Maria affinché questa possa trovare in lui l’uomo perfetto. Per caratterizzare il personaggio la Inaudi ha anteposto la credibilità alla drammaticità: “Lucia è un personaggio in cui tutti si possono riconoscere, al di là della classe sociale di appartenenza: sono andata oltre la sua professione privilegiata di pubblicitaria”. Il mondo dei creativi milanese, da cui Lucini proviene, non è rappresentato in modo sovracaricaturale: “Tutto il film è in bilico tra verità e macchiettismo: anziché proporre i soliti stereotipi sulla milanesità, ho preferito ritrarre il capoluogo lombardo come la città più calzante per la piscologia venata di cinismo dei personaggi”. Sulla stessa lunghezza d’onda la Pession: “Inizialmente Maria mi faceva paura perché il pericolo di incarnare la snob affettata era reale: insieme con il regista, abbiamo lavorato per infonderle umanità e dolcezza”. Il desiderio di rivalsa, invece, è quello che anima Paolo: da bambino grassoccio diviene un avvocato belloccio e affermato. “In ogni caso, – dice Giampaolo Morelli – finisce per cadere in balia delle donne: non sa scegliere tra Lucia e Maria”. Tra idee più o meno geniali dei creativi, festini dai personaggi improponibili, cene in locali trendy e ragazze cool quali Maria, il film è ritmato sulla colonna sonora di David Rhodes, il chitarrista di Peter Gabriel: “Un scelta – dice Marco Ponti, co-sceneggiatore con Lucia Moisio – per internazionalizzare ulteriormente L’uomo perfetto”. Ponti, caso raro in Italia di regista che scrive per altri, aggiunge:”Oggi vedendo il film ho pensato che forse preferisco scrivere anziché girare: ho chiesto a Lucini di poter essere ancora io lo sceneggiatore del suo prossimo lungometraggio”.

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