Elisa Sednaoui, madrina (non solo) glamour

La modella e attrice pronta a battezzare Venezia72. Con un pensiero ai migranti e alla fondazione creata in Egitto per aiutare i giovani artisti a non lasciare il paese
Elisa Sednaoui, madrina (non solo) glamour

(Cinematografo.it/Adnkronos) – Sul vestito che indosserà per la passerella e la conduzione della cerimonia inaugurale premette subito: “Non vi dico prima che stilista l’ha firmato. Un po’ di suspense ci vuole”, dice Elisa Sednaoui, modella e attrice 27enne, scelta come madrina della 72esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Poi, davanti all’insistenza dei cronisti, si lascia andare un ‘indizio’: “Diciamo che ho fatto una scelta patriottica. Per me è un’emozione grande rappresentare in qualche modo il festival”. Già per il suo sbarco al Lido in mattinata ha scelto un abito di Trussardi e d’altronde è stata anche testimonial della campagna pubblicitaria autunno-inverno di Ermanno Scervino.

Elisa ha girato già qualche film sia in Francia che in Italia. Tra i registi e gli attori che incontrerai a Venezia con chi vorresti lavorare? “Beh, qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta: dal presidente della giuria Alfonso Cuaron a Johnny Depp, da Kristen Stewart a Juliette Binoche, per non parlare di Luca Guadagnino…”.
Benché consideri l’Italia la sua patria, essendo nata in Piemonte e ed avendo passato lì gran parte della sua adolescenza, Elisa è figlia di diverse culture: ha un papà egiziano, ha vissuto a lungo in Francia e a New York. Così le chiediamo cosa pensi dei tanti migranti inghiottiti dal Mediterraneo negli ultimi anni durante tragici viaggi della speranza: “Penso che sia ora di non parlare solo di tolleranza ma di inclusione e di accettazione e abbiamo ancora tanto da fare in Europa. Anche se io mi rendo conto che l’Europa non ha le forze in questo momento da sola di assorbire tutto questo flusso”.

Proprio per questo Elisa ha creato una Fondazione che porta il suo nome e che opera in Egitto “per cercare di creare in loco le condizioni perché i giovani artisti possano riuscire ad intravedere un futuro senza dover lasciare il loro paese, entrando in contatto con altri artisti nazionali ed internazionali e diventando tutti più flessibili perché il futuro è per tutti noi in una maggiore flessibilità e mobilità”, dice Elisa che vedremo a fine settembre su Rai3 nella nuova serie noir Non uccidere diretta da Giuseppe Gagliardi. “In un ruolo inedito, da cattiva”, conclude Elisa che al Lido è accompagnata anche dal piccolo Jack Zeitoun Dellal, avuto da Alexander Dellal, collezionista d’arte di origini inglesi e brasiliane che ha sposato nella primavera del 2014.

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

avatar
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy