Edoardo Leo fa tris

L'attore per la terza volta dietro la macchina da presa con Noi e la Giulia: "L'importante è che il pubblico si diverta!"
17 Febbraio 2015
Al cinema, In evidenza
Edoardo Leo fa tris
“La nostra risposta a Cinquanta sfumature di grigio: qui non si vede un bacio. Ma, anziché vedere due che fanno l’amore, qui vedete il film e poi l’amore lo fate voi”. Parola, e ironia, di Edoardo Leo che dirige la sua opera terza, Noi e la Giulia, dal 19 febbraio al cinema in 380 copie con Warner Bros. Tratto da Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei, il film inquadra tre 40enni falliti, Luca Argentero, Edoardo Leo e Stefano Fresi, che mollano tutto e decidono di aprire un agriturismo: della partita saranno anche un 50enne kompagno, Claudio Amendola, e una giovane donna incinta e tra le nuvole, Anna Foglietta, ma anche la camorra, che arriva a chiedere il pezzo sulla vecchia Giulia 1300 guidata da Carlo Buccirosso…
Noi e la Giulia, dice Leo, si basa su due idee: “Primo, prova a cambiare la tua vita, prova un #pianoB. Secondo, quando provi a fare qualcosa nel nostro Paese… non sempre ci riesci. Io sono un commediante, amo un cinema di attori personaggi, lente deformante sul reale e modalità tragicomica: qui mi sono preso dei rischi, con la produzione IIF e la Warner, dal look dei personaggi alle musiche”. Ma, aggiunge, “non c’è un messaggio, non c’è didattica, questo non è un saggio, ma una commedia su quel che ci succede oggi. Non ho preso Riina, ma un camorrista emarginato, figuriamoci: la questione principale è che il pubblico si diverta!”.
Se il compagno Amendola incarna il fallimento delle ideologie: “La conosco la rabbia repressa del mio Sergio, è molto simile alla mia e a quella di tanti amici”, Argentero sottolinea come “i nostri tre 40enni sono accomunati da un fallimento lavorativo, quello che la mia generazione patisce più di tutto il resto: io sono felice perché ho un lavoro e un lavoro che mi piace”. Se Leo cita tra i suoi modelli Ettore Scola, che “raccontava il Paese tra guerra e fallimenti sociali facendoci ridere” e American Hustle, Buccirosso sottolinea l’avvertenza: “I camorristi non sono tutti come il mio: non è un esempio da cogliere”. E, infine, la battuta di Anna Foglietta, sul set incinta di 7 mesi: “Mi son fatta mettere incinta apposta!”.

 

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