E’ sempre tempo di Orchi

"Oggi più affamati e pericolosi", dice Daniel Pennac. Al Festival di Roma per il film di Nicolas Bary, tratto dalla celebre saga su Malausséne
14 Novembre 2013
E’ sempre tempo di Orchi

“Forse il libro è più noir, il film lo è meno. Ma non ho avuto la sensazione di essere stato tradito, anche perché non mi aspettavo né fedeltà, né tradimento. I personaggi del film rappresentano pienamente la mia opera”, così lo scrittore francese Daniel Pennac alla presentazione del primo adattamento cinematografico della sua saga di Monsieur Malausséne. Presentato Fuori concorso al Festival del cinema di Roma, il film del regista francese Nicolas Bary dal titolo Au bonheur des ogres (in italiano Il Paradiso degli Orchi) è tratto dall’omonimo romanzo di Daniel Pennac e racconta le vicende di Benjamin Malaussène (interpreato da Raphäel Personnaz), capro espiatorio di professione presso un grande centro commerciale, pagato per prendersi la colpa di tutto quello che va storto.
“Il personaggio del capro espiatorio mi è venuto in mente grazie al filosofo René Girard che sosteneva che ogni gruppo nuovo nasce e prospera rifiutando uno dei propri membri che di solito porta le colpe di tutti. Nelle copertine dei miei libri era sempre rappresentato di spalle per cui il regista è stato libero di raffigurarlo nel modo che preferiva”, ha proseguito poi Daniel Pennac. “Da adolescente ho letto il libro di Daniel Pennac e già allora ne rimasi colpito. E’ un’opera caleidoscopica e piena di sentimenti”, dice Nicolas Bary che ha chiesto i diritti per l’adattamento della storia recandosi a teatro dove lo scrittore stava facendo delle letture.
Dentro il grande magazzino parigino Malaussène dovrà capire perché si verificano dei misteriosi incidenti e soprattutto chi vuole incastrarlo, insomma quali sono i suoi ignoti persecutori.
Ma chi sono gli “orchi” dei nostri giorni? “Gli orchi di oggi sono gli stessi di una volta”, risponde Daniel Pennac, che poi conclude: “Forse oggi però sono ancora più affamati e pericolosi. Nei primi del Novecento abbiamo avuto tanti enormi orchi politici, come per esempio i vari dittatori: Stalin, Mussolini o Franco. In Francia c’erano invece orchi minori che mangiavano i resti. Oggi gli orchi hanno una bella faccia in superficie, ma poi fanno guerre sotterranee. Sanno manovrare i prodotti finanziari e non hanno più bisogno del pretesto politico per dominare il mondo”. Nel cast del film, che da oggi arriva anche nelle sale italiane, Bérénice Bejo, Émir Kusturica, Guillame De Tonquédec, Thierry Neuvic e Isabelle Huppert.

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