E’ qui il futuro?

A Milano Side by Side, il doc prodotto da Keanu Reeves sulla fine della pellicola e l'avvento del digitale: ecco l'opinione dei maestri del cinema
20 Settembre 2012
E’ qui il futuro?

Per oltre cent’anni l’unico supporto del cinema è stato la pellicola. Ma negli ultimi due decenni il digitale ha cambiato le carte in gioco sfidando il mondo di celluloide. “Il prescelto” Keanu Reeves ci conduce in un viaggio all’interno della rivoluzione digitale in Side by Side, scritto e diretto da Chris Kenneally, conversando direttamente con i protagonisti: registi, attori, produttori, tecnici, direttori della fotografia e montatori. Prodotto dall’interprete di Matrix e già presentato in numerosi festival, dal Tribeca alla 62° Berlinale, il documentario esamina tutti gli aspetti della produzione cinematografica con l’una e l’altra tecnica, dalle riprese al montaggio, dagli effetti speciali alla correzione del colore, dalla distribuzione all’archiviazione. Non mancano i riferimenti storici e le spiegazioni scientifiche sui mezzi ottici, le evoluzioni e le possibilità che entrambi offrono. Ma ciò che conta in fondo sono le opinoni, le esperienze, le esigenze e i sentimenti di chi il cinema lo fa. Tra i grandi nomi interpellati Steven Soderbergh, Richard Linklater, Christopher Nolan, David Fincher, Lars von Trier, John Malkovich, Danny Boyle, Joel Schumacher, i Wachowski Bros, il mago degli effetti speciali Tim Webber (Il Cavaliere Oscuro, Avatar), c’è chi rimane fedele alle vecchie bobine (David Lynch) chi adesso non si vuole più separare dal digitale (James Cameron, George Lucas, Robert Rodriguez) o chi apprezza entrambi (Martin Scorsese).
Il digitale è un’innovazione che ha cambiato il modo di fare cinema. Permette a tutti di visionare subito le riprese senza dover aspettare lo sviluppo dei giornalieri, cambiare la luce di scena o modificare il set e ricomiciare a girare. “Influisce anche sulla performance dell’attore”, dice Reeves: non ci sono pause perché puoi girare ininterrottamente senza pensare al costo della pellicola. Il montaggio è molto più semplice, anche se ci sono migliaia di scene e scompare il lavoro artigianale del montatore che taglia e cuce.
La progressiva digitalizzazione del cinema ha fatto sì che tecnologia e arte comunicassero, ha reso necessaria una collaborazione tra chi fa le macchine e chi gira. Arte e scienza sono discipline primordiali e, paradossalmente, nell’epoca ipertecnologica hanno ricominciato a camminare insieme.
Il destino del cinema nell’era 3D è sempre di più quello di uso comune, il digitale ha moltiplicato il numero di film prodotti e chiunque ne può fare uno con un telefonino. “Tutti hanno carta e matita, ma quante storie davvero grandi sono state scritte?”, dice Scorsese. In un momento come questo, in cui digitale e pellicola coesistono Side by Side prova a riflettere sulle conquiste, su ciò che si va perdendo e su cosa potrebbe riservarci il futuro. Negli States è possible vedere il film On Demand su iTunes, Amazon e Vudu, il resto del mondo dovrà attendere probabilmente l’uscita in Dvd e Bluray.

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