E’ morto Carlo Ponti

Il celebre produttore marito di Sofia Loren aveva 94 anni. Tra i suoi successi La strada ed Europa '51
10 Gennaio 2007
E’ morto Carlo Ponti

Il produttore cinematografico Carlo Ponti, 94 anni, si è spento la notte scorsa all’ospedale cantonale di Ginevra dove era stato ricoverato per una complicazione polmonare. I funerali si terranno in forma strettamente privata. Ponti era sposato con Sofia Loren dalla quale aveva avuto due figli, Carlo jr. ed Edoardo. Nato a Magenta, in provincia di Milano, l’11 dicembre 1912, Ponti dopo la laurea in giurisprudenza comincia la professione di produttore i primi film sono di gusto prettamente letterario e sono memorabili i titoli quali Piccolo mondo antico, Giacomo l’idealista. Per la Lux Video realizza film di Pietro Germi, Alberto Lattuada e Mario Soldati. E’ da tutti e da sempre stato riconosciuto come uno dei più sensibili, impegnati produttori italiani anche se con un carattere non sempre facile. Dal 1941 ha prodotto circa 150 film, tra i quali  La strada di Federico Fellini, Il dottor Zivago di David Lean, Blow-Up di Michelangelo Antonioni. Del 1950 il  sodalizio produttivo con Dino De Laurentiis. Numerosi i titoli che realizzano assieme, la maggior parte dei quali entreranno a far parte della storia del nostro cinema: Anna di Alberto Lattuada,  Anni facili di Luigi Zampa, La strada di Federico Fellini, Europa ’51 di Roberto Rossellini,  L’oro di Napoli di Vittorio De Sica. Dopo alcuni anni il rapporto tra i due produttori si rompe e ognuno va per la propria strada. Dopo il divorzio con De Laurentiis, Ponti lancia sul mercato titoli di indiscutibile importanza per la storia del nostro cinema come Guendalina di Lattuada, Il ferroviere di Germi, Nata di marzo di Pietrangeli. La separazione con Dino segna anche l’inizio del rapporto di Carlo con la Loren, per la quale comincia a produrre una lunga serie di opere internazionali come Orchidea nera di Martin Ritt, Il diavolo in calzoncini rosa di George Cukor, Lady L di Peter Ustinov. Il giovane produttore rimase ammaliato da quella giovane alta e bruna che sfilava al concorso di Miss Roma a Colle Oppio. Da allora (erano gli anni ’50) ne diventò il suo pigmalione. La sposerà solo nel ’66, dopo aver preso la cittadinanza francese per ottenere il divorzio dalla prima moglie.

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