E’ morto Baldi

Scompare ad 80 anni il regista di tanti spaghetti western e film mitologici. Suoi Preparati la bara! e Orazi e Curiazi
12 Novembre 2007
E’ morto Baldi

(Cinematografo.it/Adnkronos) – Il regista Ferdinando Baldi, protagonista dell’epoca d’oro di Cinecittà con kolossal storici e mitologici e soprattutto con gli spaghetti western, è morto a Roma all’età di 80 anni. La notizia della scomparsa, avvenuta lunedì, si è appresa a funerali avvenuti. Texas addio (1966), Preparati la bara! (1968), Odia il prossimo tuo (1968), Il pistolero dell’Ave Maria (1969) e Blindman – Il pistolero cieco (1971), con l’ex Beatles Ringo Starr, i suoi titoli migliori dello spaghetti western, grazie anche ai copioni scritti prima da Franco Rossetti, poi da un giovane Vincenzo Cerami. Tra i suoi 40 film figurano anche due “musicarelli”, nel 1967: Little Rita nel Far West, con Rita Pavone, e Io non protesto io amo, con Caterina Caselli. Nato a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, il 9 maggio 1927, dopo essersi laureato in lettere Ferdinando Baldi si dedicò all’insegnamento, ma ben presto, grazie al produttore Tiziano Longo, emerse la sua passione per il cinema e a soli 25 anni diresse il suo primo film, Il prezzo dell’onore (1952), ambientato nel sud Italia e interpretato da una giovane Giovanna Ralli. Dopo aver realizzato altri tre lungometraggi (tra cui il film di successo Assi alla ribalta, del 1955 con Nino Taranto, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello), decise di abbandonare l’insegnamento e di dedicarsi completamente alla regia. Per un decennio circa si cimentò in diversi generi cinematografici: dalla commedia, con Amarti è il mio destino (1957), al film storico con David e Golia (1960) e I tartari (1961), entrambi interpretati da Orson Welles. Tra i vari peplum, ambientati nell’antica Roma, spiccano anche Orazi e Curiazi (1961), diretto insieme a Terence Young, Il figlio di Cleopatra (1964) e All’ombra delle aquile (1966). Tra i film storici si ricordano anche Taras Bulba il cosacco (1963) e Sfida al re di Castiglia (1964). Fu con il western che tuttavia Baldi raggiunge il successo quando, nel 1966, diresse Franco Nero in Texas addio e, nel 1968, Terence Hill in Preparati la bara. Nel 1971 conquistò la fama internazionale con Blindman – Il pistolero cieco, interpretato da Ringo Starr, che in Giappone diverrà un vero e proprio cult. Da questo titolo in poi lavorerà moltissimo con l’attore e produttore Tony Anthony che nel 1976 lo chiamò fuori dall’Italia per realizzare Get Mean e cinque anni dopo Comin’ At Ya (1981). La bellezza delle vicende raccontate e la bravura nel saper delineare il carattere dei suoi personaggi resero le sue storie ricche di sfumature intelligenti. Dopo Il tesoro delle quattro corone (1982), Baldi predilesse per i suoi ultimi tre film storie sul Vietnam che tuttavia non raggiunsero gli stessi risultati dei lavori precedenti. Nonostante la crisi del cinema italiano, il regista si rifiuterà sempre di lavorare per la televisione.

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