E lo spettacolo?

Nelle bozze del Recovery Plan una quota dell'1,48% per cultura e turismo: lo sconcerto dell'Agis
22 Dicembre 2020
Business, In evidenza
E lo spettacolo?
Una sala del Madison di Roma

“In queste ore il Recovery Plan è al centro del dibattito interno alla maggioranza ed al Governo, a cui guardiamo con assoluto rispetto. Ed è proprio in questa delicata  fase che riteniamo necessario ribadire con forza quanto segnalato nei giorni scorsi, ossia l’inadeguatezza delle risorse destinate, da quanto appreso dalle ultime bozze circolate del documento, ai settori di cultura e turismo. Una cifra pari a 3,1 miliardi, ovvero 1,48% del totale”.

E’ quanto afferma Carlo Fontana, Presidente dell’AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo.

“Ritengo inoltre doveroso ricordare – continua Fontana – come nell’ultima bozza, delle 125 presenti soltanto due siano state dedicate ai settori di cultura e turismo, non facendo alcuna menzione al comparto dello spettacolo”.

“Tante volte tutti segnaliamo come la cultura possa rappresentare uno dei principali motori di sviluppo per il Paese. Ora è indispensabile assumere decisioni conseguenti”.

“Per questa serie di ragioni – conclude il Presidente AGIS – confido che al termine del  dibattito politico di queste ore vengano previsti dei correttivi e messe in atto misure più adeguate e rispettose a favore di un comparto, quello dello spettacolo, che più di molti altri continua a subire gravi perdite, sia in termini occupazionali che economici”.

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