E’ ancora Rendez-vous

Dal 17 al 22 aprile torna a Roma la seconda edizione del festival dedicato al nuovo cinema francese: anteprime, cineasti del presente, omaggi e mini-marché
12 Aprile 2012
E’ ancora Rendez-vous

Torna a Roma, dal 17 al 22 aprile, “Rendez-vous – Appuntamento con il nuovo cinema francese”, seconda edizione di un festival esclusivo dedicato al cinema d’Oltralpe, diretto da Vanessa Tonnini. Iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, la manifestazione è realizzata dall’Institut français Italia, in collaborazione con l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, l’Institut français – Centre Saint-Louis, e l’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale con il sostegno di UniFrance.
La seconda edizione di Rendez-vous si apre a conclusione di un biennio d’oro del cinema francese, con una rimonta del 23% partita nel 2010, e con un 2011 che si è chiuso con 215,6 milioni di spettatori, cifra record dal 1967. Una lunga stagione di successi coronata dal pluripremiato The Artist e da Intouchables (Quasi amici, tuttora programmato nelle sale italiane).
Con una quarantina di titoli, per la maggior parte in anteprima, parte il viaggio a tappe alla scoperta del cinema d’Oltralpe che offre al pubblico una programmazione che attraversa i generi, dalla produzione popolare a quella più sofisticata, dai campioni di incasso alle pellicole indipendenti. Tre programmazioni per le quattro sedi della manifestazione: il Cinema Fiamma e la Casa del Cinema ospitano la sezione “Novità”, panoramica completata da “Cineasti del presente”, la sezione accolta presso l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, mentre l’Institut français – Centre Saint-Louis dedica un focus a Mathieu Kassovitz. I film, proiettati in versione originale, sottotitolati in italiano, sono presentati da registi e attori francesi accompagnati da un padrino italiano.
Per quello che riguarda la sezione ospitata al Cinema Fiamma e alla Casa del Cinema, in programma La guerre est déclarée di Valérie Donzelli (proiezione a inviti), mentre per l’apertura al pubblico è prevista l’anteprima italiana del film Cloclo di Florent-Emilio Siri, che ripercorre la vita spericolata del cantante Claude François. Nell’equipe del film due nomi italiani: l’attrice Monica Scattini e il direttore della fotografia Giovanni Fiore Coltellacci. Uscito con 800 copie, in 3 settimane ha realizzato 1.547.375 entrate. Il ritratto dell’icona della musica francese è affidato al volto di Jérémie Rénier, che, con un training di 5 mesi di canto, danza e studio della musica, firma un’interpretazione eccellente raccontando la complessità di un idolo seducente e antipatico, fragile e geniale. L’attore è protagonista anche in Possessions di Eric Guirado, thriller ispirato ad un reale fatto di cronaca. In programma anche L’enfant d’en haut di Ursula Meier, con Léa Seydoux. La neo-diva è protagonista, al fianco di Diane Kruger e Virginie Ledoyen, di Les adieux à la reine, sontuoso e sensuale affresco della Versailles alla vigilia della rivoluzione, firmato Benoît Jacquot, film di apertura della 62° edizione del Festival di Berlino.
Poi Juliette Binoche e Anaïs Demoustier, protagoniste nello scabroso film-inchiesta sulla prostituzione giovanile Elles, diretto da Malgoska Szumowska. Ancora dive: Charlotte Rampling e Irene Jacob, al servizio della commedia Rio Sex Comedy di Jonathan Nossiter. A sorpresa un volto italiano: un’inedita Stefania Rocca protagonista di The Invader, il film ipnotico e sensuale del videoartista Nicolas Provost. A Guillaume Canet il regista Cédric Kahn offre l’occasione di una bella interpretazione nel dramma sociale Une vie meilleure, già apprezzato allo scorso Festival di Roma. S’insinua sempre tra le pieghe del racconto del presente, il pluripremiato L’exercice de l’État di Pierre Schoeller, indagine sulla politica e il potere, costruita come un thriller e affidata a un ottimo cast dove spicca Michel Blanc. Per il cinema-contro, invece, spazio al ribelle Mathieu Kassovitz, regista, sceneggiatore, attore del dramma storico L’ordre et la morale.
Non manca il cinema di genere con Nuit blanche, avvincente poliziesco firmato da Frédéric Jardin. Tra i nuovi volti, inoltre: Louise Bourgoin protagonista di due commedie, Un heureux événement di Rémi Bezançon e L’amour dure trois ans, dove a dirigerla è il “caso editoriale” Frédéric Beigbeder.
Sempre nella sezione “Novità”, spazio al cinema documentario, in tre declinazioni: Indignados, visionario manifesto socio-politico di Tony Gatlif; biografico e intenso con Ritals delle sorelle Chiarello e ancora cinema civile e militante, premiato ai César 2012, Tous au Larzac di Christian Rouaud che racconta con ironia e passione la battaglia del Larzac, episodio di ribellione civile durato dieci anni. E attenzione all’animazione: direttamente dal celebre studio di Folimages, Une vie de chat di Alain Gagnol e Jean-Loup Felicioli realizzato con oltre 6000 pastelli a cera acquerellabili che riproducono la magia delle notti parigine dove si aggira il simpatico gatto Dino. Animato con tecnica tradizionale, commentato da sax a sonorità jazz. L’insolita coppia Rémi Bezançon e Jean-Christophe Lie firma Zarafa, ancora cinema di animazione prodotto con tecniche tradizionali. Un road-movie che ripercorre il lunghissimo viaggio dal Sudan a Parigi, di un bambino e una giraffa con un susseguirsi di colpi di scena e di repentini cambi di ambientazione. Ancora cinema per bambini, e non solo, con La nouvelle guerre des boutons di Christophe Barratier. Ispirato al classico di Louis Pergaud, e remake del film di Yann Samuell, racconta le avventure, i giochi e le battaglie dei bambini del villaggio di Longeverne, all’epoca della Francia occupata e della Repubblica di Vichy.
Sempre alla Casa del Cinema, i due film-evento di chiusura del festival, relativi ad altrettanti omaggi: quello alla madrina della manifestazione, Carole Bouquet, con la proiezione di Cet obscur objet du désir di Luis Bunuel e quello a Georges Méliès, con la versione rimasterizzata de Le Voyage dans la lune, realizzato dal grande maestro nel 1904.
Al fine di accompagnare, promuovere e sostenere il cinema, il festival Rendez-vous rinnova il premio distribuzione per l’edizione 2012: assegnato dal voto della giuria del pubblico, presieduta quest’anno dalla giornalista Gloria Satta del Messaggero, consiste nella produzione di una copia in versione originale, sottotitolata in italiano, da immettere sul circuito cinematografico nazionale.
E spazio anche al mercato: secondo appuntamento con il mini-marché dei produttori e dei distributori, cosi intitolato ‘in omaggio’ al ben piu’ noto Marché du film di Cannes, momento privilegiato di incontri tra professionisti franco-italiani a Roma. Due giornate (il 19 e il 20 aprile) durante le quali una decina di società leader di export di cinema (indipendenti, mini-studios o filiali di televisioni come Canal +, con il suo ultimo biopic Cloclo), propongono novità ai loro alter ego italiani, lanciano progetti di coproduzione e disegnano la prossima stagione cinematografica.
Nel corso del festival romano, infine, si svolgeranno incontri e dibattiti, animati da artisti francesi accompagnati da personalità italiane del cinema legate al mondo francese. Il cinema francese e i suoi artisti entreranno nelle università grazie alle collaborazioni con La Sapienza, Roma Tre, la LUISS. Da questa seconda edizione parte anche il progetto che lega Rendez-vous alla Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, che prevede: incontri degli studenti con i registi francesi, un seminario sulla distribuzione e un progetto di collaborazione e scambio didattico con una scuola francese.

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