Due italiani per il Leone

Soltanto Amelio e Crialese in concorso alla 63ª Mostra. Tavarelli in Orizzonti, De Seta evento speciale
27 Luglio 2006
Due italiani per il Leone

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(Cinematografo.it – Adnkronos) – The Golden Door di Emanuele Crialese e La stella che non c’è di Gianni Amelio sono gli unici due film italiani nel concorso principale della 63ma Mostra del Cinema di Venezia, in programma dal 30 agosto al 9 settembre prossimi. Nella sezione Orizzonti c’è poi Non prendere impegni questa sera di Gianluca Maria Tavarelli, un film corale, interpretato da Luca Zingaretti, Giorgio Tirabassi, Antonio Catania, Rocco Papaleo, Alessandro Gassman, Giuseppe Battiston, Paola Cortellesi, Donatella Finocchiaro e Michela Cescon, che intreccia le storie di un gruppo di quarantenni in crisi, in fuga da delusioni e stress e alle prese con storie occasionali. Sempre in Orizzonti trova posto Quijote, un film molto particolare, diretto dall’artista napoletano Mimmo Paladino, che ha realizzato un’opera teatrale su Don Chisciotte, in cui recita nei panni di Sancho Panza anche il cantante Lucio Dalla. Al Lido l’Italia sarà rappresentata anche da Vittorio De Seta, protagonista di un evento speciale fuori concorso con il suo Lettere dal Sahara, film dalla lunga gestazione per problemi di post-produzione, che era stato annunciato già per la scorsa edizione della Mostra. Si tratta di un docu-dramma sul viaggio di un senegalese attraverso l’Italia, da Lampedusa fino a Milano. Quando finalmente riesce a ottenere il permesso di soggiorno, viene quasi linciato in una rissa fuori da una discoteca ed entra in crisi. Deciderà di tornare nel suo paese d’origine e di raccontare la sua esperienza. Venezia dedicherà poi un omaggio a Roberto Rossellini con la proiezione della copia restaurata di Roma città aperta. Nel concorso principale di Venezia 63, l’Italia figura però anche come coproduttrice con la Francia dei film Piccole paure condivise di Alain Resnais, interpretato anche dalla nostra Laura Morante, e Quei loro incontri di Jean-Marie Straub e Daniele Huillet, sequel di Dalla nube alla resistenza, ispirato a Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese. “Siamo molto fieri, quest’anno i film italiani presenti alla Mostra sono in tutto dicei, uno in più dello scorso anno, in pratica un sesto di tutti i film in cartellone – spiega il direttore Marco Müller -. E va considerato italiano a tutti gli effetti anche Quei loro incontri di Straub e Huillet, che da anni vivono in Italia e che hanno girato questo film ispirandosi all’opera di una grande scrittore del nostro Novecento e in italiano”. Coprodotto dall’Italia insieme a Francia e Gran Bretagna anche il film in concorso di Stephen Frears The Queen, con Helen Mirren, James Cromwell e Michael Sheen. Nella sezione competitiva dedicata ai documentari, Orizzonti Doc, figura poi Bellissime 2 di Giovanna Gagliardo, sequel del primo capitolo portato proprio al Lido due anni fa. Tra gli eventi speciali anche altri tre documentari prodotti o coprodotti dall’Italia: Il mio paese di Daniele Vicari, seguito ideale del documentario L’Italia non è un paese povero voluto negli anni ’60 dall’allora presidente dell’Eni, Enrico Mattei, Kill Gil (vol. 2) di Gil Rossellini e Pasolini prossimo nostro di Giuseppe Bertolucci. Tra i venti titoli in concorso non mancano poi i grandi film statunitensi in prima mondiale, che quest’anno sono ben quattro: The Fountain, che si annuncia come il nuovo capolavoro di Darren Aronofsky con Hugh Jackman e Rachel Weisz; Hollywoodland di Allen Coulter, interpretato da Adrien Brody, Ben Affleck, Diane Lane e Bob Hoskins; Bobby di Emilio Estevez, con un cast stellare, in cui figurano tra gli altri Sharon Stone, Anthony Hopkins e Demi Moore; oltre naturalmente all’annunciato The Black Dahlia di Brian De Palma, con Scarlett Johansson e Hilary Swank, che aprirà il festival.

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