Due amanti per Gray

"Esploro gli stati d'animo che ci trasformano in esseri deliranti", dice il regista. Con Joaquin Phoenix e la Paltrow
20 Maggio 2008
Due amanti per Gray
Joaquin Phoenix e Gwyneth Paltrow in "Two Lovers"

“Anti-americano io? Completamente falso. Al limite, contrario al brutto cinema made in Usa”. 39 anni, newyorkese, James Gray torna sulla Croisette al suo secondo concorso consecutivo dopo We Own the Night. “Sono come un virus per Cannes, lo ammetto!”, annuncia scherzando. Two Lovers è il suo emblematico titolo in corsa per la Palma d’Oro. Protagonista l’attore feticcio Joaquin Phoenix – assente a causa di una brutta influenza – diviso in amore tra Gwyneth Paltrow e Vinessa Shaw. Dopo i veleni fraterni di We Own the Night, Gray si concentra sui drammi d’amore. “La vita quotidiana è incredibilmente noiosa ma quando subentrano le passioni tutto cambia. A me piace divorare questi stati d’animo capaci di trasformare uomini e donne in esseri autenticamente deliranti”. Il film è drammatico, ma raccontando l’amore, poteva esser trattato da commedia. “Certo – spiega il regista – il punto è che a me interessa setacciare i lati più sconvolgenti della realtà ed inevitabilmente cado nel drammatico. Neppure l’ironia serve ai miei personaggi, che si allontanerebbero dall’identificazione con gli spettatori, obiettivo per me fondamentale”. Risposte da intellettuale, James Gray è un divoratore di cinema e attinge dai maestri, anche italiani: “Fellini era un genio, sapeva portare avanti i suoi progetti immaginando ogni inquadratura fin dalla prima parola della sceneggiatura. Rossellini poi non ne parliamo: invitare sua figlia Isabella nel mio film è stata una trappola per me. Non facevo altro che chiederle di suo padre Roberto…”. Per certe atmosfere del suo cinema, il cineasta di New York è stato spesso accostato sia al passato che all’Europa: “Mi sento molto in linea con la grande tradizione narrativa americana e anche di Hollywood, invece. Il punto è non mescolare epoche e definizioni: da Hollywood sono usciti film dalle trame e finali complessi, raffinatezze narrative incredibili. Che oggi purtroppo si sono perse, almeno tra le major. Il motivo? Semplice. Accontentare il junk food della massa. Quando sento queste affermazioni da parte degli Studios li vorrei ammazzare!”. La questione, spiega poi Gray, è squisitamente economica. “Hollywood dovrebbe rendersi conto una volta per tutte che la gente è più acuta e aperta ai cambiamenti di quanto non si pensi”. I ruoli di Two Lovers sono stati scritti apposta per la coppia Phoenix-Paltrow. E Gwyneth ha gradito: “Quello di Michelle è uno dei ruoli in cui mi sento meglio rappresentata. James ha saputo regalarci personaggi finalmente completi”. La Paltrow, nei cinema di tutto il mondo con Iron Man, temeva di non essere più appetibile alla Mecca del cinema dopo l’assenza per le gravidanze: “Hollywood inizia a chiuderti le porte dai 25 anni in su. Sono stata fortunata, perché grazie a Iron Man e a Two Lovers ho invece dimostrato di aver ancora qualcosa da dire. Oltre all’esperienza unica di lavorare con due mostri di bravura come Robert (Downey Jr) e Joaquin (Phoenix)”.

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