Donne per cambiare la cultura

Venezia76, “La violenza è un fenomeno culturale” dichiara Laura Boldrini allo Spazio FEdS, “non si può trattare solo come procedura penale”
Donne per cambiare la cultura
Laura Boldrini. Foto di Margherita Bagnara

“Non ci sono ancora riferimenti sulla formazione prima della violenza, a scuola, per insegnare a rispettarsi” continua la deputata ex presidente della Camera Laura Boldrini, alla Mostra del Cinema di Venezia. “Non sono state investite risorse per i provvedimenti presi, sono ‘provvedimenti bandiera’. Il lato positivo? Finalmente l’introduzione del reato di revenge porn”.

Fondazione Ente dello Spettacolo nemmeno a Venezia76 smette di lottare proattivamente per l’eguaglianza di genere: “Spesso parliamo del protagonismo femminile nel mondo del cinema e, attraverso di esso, nella società” annuncia Mons. Davide Milani, Presidente FEdS. “Occorre affrontare la questione del #metoo, i crimini e gli abusi sistematici, perciò abbiamo cominciato un percorso costruttivo, dando voce alle persone per capire cosa fare concretamente.

Riunito dunque, allo Spazio FEdS, un gruppo di ospiti eccellentissime. “Dobbiamo riflettere su queste tematiche ma anche fare qualcosa” testimonia la giornalista Tiziana Ferrario.

“Le donne che subiscono violenza sono sotto scatto psicologico, ancora più che fisico. Va esplorata e disinnescata la dinamica del ricatto” racconta Manuela Ulivi, avvocata. “Molto più facile raccontare un abuso che uscirne. C’è bisogno di misure cautelari anche nel post-denuncia, per mettersi in relazione con le donne coinvolte”. E aggiunge “la cultura avversa si vede anche dal mettere in dubbio, da parte dei giudici, la parola delle donne”.

Interviene Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega: “Bisogna creare protocolli per istituzionalizzare esperienza positive, come il caso Eva Onlus, ormai punto di riferimento per le donne in Lombardia”. E prosegue: “La strada è ancora lunga, la politica deve istituzionalizzare questo valore aggiunto sul territorio”.

Risponde l’eurodeputata del Partito Democratico Alessandra Moretti: “Ci sono territori che negli anni si sono dotati di esperienze positive che hanno, in questo senso, svegliato la politica. Lo stesso referendum sul divorzio è stato supportato dalla mobilitazione civile messa in moto dalle parlamentari di allora. Bisogna promuovere il pensiero politico e la cultura politica sulle donne”.

“Tutte le settimane in TV raccontiamo per sensibilizzare” dichiara Francesca Carollo, giornalista televisiva di Quarto Grado e Quinta Colonna. “Chi rimane, sopravvive e si rialza da questi casi deve essere supportata in ogni campo, per tornare a lavorare e vivere con dignità”. E conclude: “Dal dire dobbiamo passare all’agire”.

donne

Veronica Pivetti. Foto di Margherita Bagnara

Anche Veronica Pivetti, attrice e conduttrice volto di Amore Criminale: “Siamo alla terza stagione del programma, stiamo registrando la quarta. Purtroppo, è una serialità che non finisce mai. La costante di tutte queste infinite storie? Il maschilismo di questo Paese”.

Come fare a combatterla? “Bisogna educare a scuola, ma anche in famiglia. Noi donne dobbiamo prenderci la responsabilità di cambiare una mentalità, tanto nessun altro lo farà per noi. Non si deve permettere che sia dato per scontato un atteggiamento, qualsiasi, di non rispetto. Un dramma epocale non può diventare solo un argomento di cui parlare, per essere fieri di averlo trattato”.

E ancora, sull’argomento, Laura Boldrini: “Bisogna riconoscere la presenza delle donne ovunque, anche nel linguaggio. Oggi diciamo cliccare e postare, ma se usi sindaca o avvocata qualcuno storce il naso, qualcuno fa una battuta, si diventa una macchietta. Non riconoscere il femminile vuol dire considerare le donne come di passaggio”.

donne

Da sinistra: Davide Milani, Manuela Ulivi, Veronica Pivetti, Alessandra Moretti, Francesca Carollo, Laura Boldrini, Isabella Tovaglieri. Foto di Margherita Bagnara

Riguardo a Miss Italia, conclusosi da poco sulla rete nazionale? “Se la Rai sente questo bisogno di fare concorsi” risponde l’ex Presidente della Camera, “li faccia basati sull’intelligenza, a favore delle tantissime donne precarie”.

“Una riflessione che facciamo nostra come FEdS e che rilanciamo ogni volta che è possibile” chiude Mons. Davide Milani. “A Lecco, nel luglio 2020, Fondazione Ente dello Spettacolo mette in piedi il prossimo luglio un festival che dà spazio e protagonismo alle donne che fanno cinema”, specificando, “Per parlare non solo di donne, ma del mondo intero”.

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

avatar
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy