Documentari da scoprire

Annunciata la line up di 16 titoli della sezione dedicata al cinema del reale diretta da Mimmo Calopresti per il Festival Internazionale Film Corto Tulipani di Seta Nera
30 Aprile 2021
Festival, In evidenza
Documentari da scoprire
Harrag di Smail Beldjelalia

 “Vogliamo rendere visibile la fragilità”. A parlare è Mimmo Calopresti, che oggi ha annunciato i sedici documentari in concorso della sezione dedicata al cinema del reale da lui diretta nell’ambito della XIV edizione del Festival Internazionale Film Corto Tulipani di Seta Nera.

Il festival si svolgerà dal 3 al 6 giugno al Cinema Giulio Cesare a Roma e ha lo scopo di promuovere il lavoro di giovani autori che, attraverso le immagini, declinino la diversità nelle sue numerose accezioni, valorizzandone i molteplici aspetti, affinché siano spunto di riflessione per un sempre proficuo dibattito volto al sociale.

Essere il festival della transizione ecologica e sociale è la mission dell’edizione 2021 che vuole dar voce attraverso i propri autori alla fragilità delle persone e dei luoghi nello spirito del Next Generation EU. Far leva sulle nuove generazioni e creare una comunità sensibile e attenta all’integrazione, che impari a sostenere i più deboli e a rispettare l’ambiente è l’obiettivo di questa peculiare edizione.

Un festival che affronta dunque i temi della fragilità e che si impegna ad abbattere le barriere della diseguaglianza. 

“I documentari escono dagli scaffali e finiscono sugli schermi. Non bisogna solo produrre doc, ma anche distribuirli e farli vedere”, dice Duilio Gianmaria, direttore di Rai Documentari. E Francesco Ranieri Martinotti, presidente di Anac, aggiunge: “E’ un tipo di cinema che va aiutato e sostenuto e va portato alla ribalta”.

Per questa edizione la grande novità della collaborazione con la piattaforma Anackino consentirà a queste opere di essere viste da un ampio pubblico e competere per il ‘Premio Sorriso Anac’ deciso proprio dal pubblico. Una kermesse online che farà il punto sulla situazione dei documentari come opera cinematografica, dopo un anno di lockdown e pandemia.

“Il documentario sta vivendo oggi una vera e propria golden age, come dimostrano gli ingenti investimenti delle grandi piattaforme internazionali e lo spazio sempre maggiore dedicato a questo genere dai broadcaster in tutta Europa- spiega Duilio Giammaria-. La chiave di questo crescente successo è semplice: il documentario riesce a portare il mondo a casa dello spettatore e a stimolare la riflessione e il dibattito”.

Per la direttrice artistica del festival Paola Tassone:  “Il Festival Tulipani di Seta Nera nasce per sensibilizzare lo spettatore sui temi sociali e da quest’anno mette al centro anche la transizione ecologica. Con la sezione documentari desideriamo avvicinare i giovani a questi temi e attraverso il cinema del reale”.

I documentari vengono da diversi paesi del mondo. Tra i titoli che concorrono e che si potranno votare a partire da oggi fino al 31 maggio: Briganti di Bruno e Fabrizio Urso; Chjanu Chjanu di Aldo Albanese e Martina Raschillà; Deshdentau – L’ultimo Tabarkino di Andrea Belcastro; Fighting Souls di Stratos Cotugno; Harrag di Smail Beldjelalia; Hasta Ahora Y Siempre di Carmen Baffi; Il Direttore di Maurizio Orlandi; Libertà di Savino Carbone; Niños Maya  di Veronica Succi; Re – Vita Tra Le Note di Lucio Zannella e Michele Morsello Angileri; Serendip di Marco Napoli; Sisterhood di Domiziana De Fulvio; Solidarity Crime. The Borders Of Democracy di Nicolas Braguinsky Cascini e Juan P. Aris Escarcena; Thunder’s Five Milano di Jacopo Benini; Under The Water di Davide Lupinetti e Vuoto A Perdere di Alfio D’Agata.

Il Festival Tulipani di Seta Nera, in linea con la maggior parte dei festival nazionali e internazionali, migrati per necessità su piattaforma digitale, ha previsto un prezzo simbolico di 5 euro per l’accredito che consentirà la visione simultanea dell’intera selezione dei film che darà la possibilità di esprimere il proprio voto per l’assegnazione del Premo Sorriso Anac.

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