Dietro la notte, al femminile

Dal 28 aprile su Sky Cinema il thriller psicologico diretto da Daniele Falleri. Stefania Rocca tra le protagoniste: "Interpretiamo personaggi che sono tutto e il contrario di tutto"
27 Aprile 2021
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Dietro la notte, al femminile
Dietro la notte

Un thriller psicologico. Una storia di ribellione oltre i margini della legalità. E’ l’opera prima di Daniele Falleri dal titolo Dietro la notte, prodotta da Fenix Entertainment in collaborazione con Rai Cinema, che da domani 28 aprile arriverà su Sky Cinema.

Dietro (quel)la notte ci sono tre donne: Stefania Rocca, Elisa Visari e Roberta Giarrusso. Un uomo: Fortunato Cerlino. E soprattutto un ingente carico di diamanti.

“Credo nel potere delle donne e dei personaggi femminili- dice il regista-. Mi piace indagare sui loro risvolti. La trama si è dipanata da sola. Man mano ho capito che il genere perfetto per raccontare questa storia era il thriller. Non so dire se è il thriller che ha generato i rapporti psicologici o viceversa. Queste donne vogliono una rivincita e trovano una strategia per raggiungere il loro obiettivo di giustizia. E’ questo il carburante del film”.

“Interpretiamo personaggi che sono tutto e il contrario di tutto”, dice Stefania Rocca, qui nei panni di Marta: “Una stratega, una donna forte e fragile allo stesso tempo, una che ha subito molte discriminazioni dagli uomini e che non ne può più. Questo è un film che racconta l’universo femminile lontano dagli stereotipi”. 

Fanno parte di quest’universo anche Elisa Visari, qui nel ruolo della figlia di Marta: “Un’adolescente che sta vivendo un periodo di ribellione e che non approva la relazione di sua madre con il nuovo compagno”. E Roberta Giarrusso, nelle vesti della sorella di Marta: “Una donna tosta con un vissuto e un passato che la tormenta. Lei ha sempre rappresentato la pecora nera della famiglia, mentre Marta la donna perfetta”. 

Infine c’è Bruno, l’unico personaggio maschile, pronto a scombinare tutti gli equilibri precari che si erano costituiti, interpretato da Fortunato Cerlino: “Sono un prestigiatore che entra nella vita di queste donne e le manipola dall’inizio alla fine. E’ un film che sviluppa bene il punto di vista femminile. E’ una storia d’amore, di passione e di conquista di una felicità persa”.

All’inizio del film si sottolinea che le donne per ottenere gli stessi riconoscimenti professionali degli uomini faticano molto di più. E’ vero? “Considerato il rapporto del 2016 sulla parità di genere mi sembra che l’Italia sia in un posto piuttosto basso rispetto agli altri paesi. Sono ancora poche le registe, le produttrici e i personaggi femminili. Speriamo che aumentino perché il cinema è costruttore di immaginari comuni quindi potrebbe essere un buon esempio”, dice Stefania Rocca. E Roberta Giarrusso aggiunge: “In questo film le donne sono tutte autonome, non legate a stereotipi. Sanno badare a se stesse. Rappresentano le donne di oggi. Basta con le discriminazioni. Non è un film di denuncia, ma valorizza le nostre capacità”.

Dietro la notte non uscirà nelle sale, appena riaperte. Cosa ne pensate di questa riapertura? “Non sono le sale che generano il contagio. Basta tenere le distanze di sicurezza e rispettare il protocollo”, dice Stefania Rocca. E Roberta Giarrusso: “I cinema sono un luogo sicuro. Sono fondamentali perché sono un luogo di cultura e socializzazione”. Infine conclude Fortunato Cerlino: “Per quanto le piattaforme negli scorsi mesi hanno salvato il nostro settore e ci hanno permesso di portare avanti il nostro lavoro penso che abbiamo bisogno di riti collettivi. C’è troppo individualismo in giro”.

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