De Sica ritrova Boldi

“Non siamo amici come prima, ma amici veri”, dice Cipollino. Che dopo 12 anni si riprende la scena con Christian: dal 19 dicembre su 500 schermi
De Sica ritrova Boldi

“Non siamo amici come prima, ma amici veri”. Parola di Massimo Boldi alla presentazione del film Amici come prima, che sarà distribuito in più di 500 copie il 19 dicembre da Medusa. Dopo anni di separazione, ben dodici per la precisione, la mitica coppia Boldi-De Sica torna al cinema con: “un film di natale che fa ridere”, come lo definisce lo stesso De Sica, che lo ha anche diretto.

Il classico cinepanettone? “Magari lo fosse perché io devo tutto ai cinepanettoni. Prima li facevamo solo noi, adesso invece li fanno tutti”, risponde l’attore romano, che poi specifica: “Di solito i nostri film erano una serie di gag e siparietti. Io facevo la parte dello sciupafemmine qui invece faccio il disperato che si traveste da femmina dopo aver sentito alla televisione Piero Angela che racconta la storia de La Gioconda che in realtà non sarebbe il ritratto di Monna Lisa Gherardini, ma di Leonardo stesso. A differenza dei film precedenti che erano comici tout court qui c’è anche un po’ di malinconia e tenerezza. Ma ci sono anche dei ricordi del vecchio cinepanettone come le parolacce e la scena del massaggio”.

Cesare (Christian De Sica) è lo stimato direttore del Relais Colombo, hotel di lusso di Milano. Un giorno viene licenziato da Luciana (Regina Orioli), figlia dello storico proprietario dell’albergo Massimo Colombo (Massimo Boldi). Rimasto senza lavoro e disperato Cesare deciderà di travestirsi da donna e di candidarsi come badante proprio per Massimo Colombo data la prospettiva di uno stipendio davvero allettante. Nelle vesti della seducente Lisa riuscirà a conquistarsi il posto e tra i due nascerà un’intesa perfetta. Ma tutto questo porterà a una serie di imprevisti e situazioni equivoche perché Cesare non avrà il coraggio di svelare la verità a sua moglie (Lunetta Savino) e a suo figlio (Francesco Bruni), che continuano a crederlo direttore dell’hotel. 

“Con Fausto Brizzi, che ha scritto il soggetto del film insieme a me, avevamo pensato inizialmente di fare una storia drammatica nella quale un uomo si trasformava in una donna perché voleva cambiare- racconta De Sica- Poi ci siamo spostati verso la commedia dalla parte di Tootsie e Mrs. Doubtfire e abbiamo deciso di coinvolgere Boldi che interpreta un uomo che finge di essere paralitico circondato da escort. Lui ha portato la sua vis comica, è un improvvisatore e non lo puoi tenere nei binari. Insieme siamo rinati e ringiovaniti e questo credo che si veda nel film”. E Boldi: “C’era la voglia di tornare insieme e di ritrovarsi. Abbiamo raccontato l’Italia nel tempo. I nostri registi sono stati pochissimi: Vanzina, che merita un applauso, Oldoini e Parenti. In questi anni non ci siamo incontrati con Christian, ma siamo rimasti sempre amici. Lui ha fatto altri film con De Laurentiis e io con Medusa. Molti ci hanno chiesto se avessimo litigato, ma non è mai successo questo. Ora siamo tornati insieme a fare un film di natale per la gioia di grandi e piccini e mi auguro che possa iniziare un nuovo idillio”.  Ventitré cinepanettoni insieme: “Prima di fare cinema suonavamo insieme nei locali notturni. Poi ci siamo ritrovati nel primo Yuppies e abbiamo fatto tanti film insieme”, ricorda De Sica. Nella pellicola c’è anche un altro ritorno perché a distanza di dieci anni dal musical Parlami di me De Sica nuovamente dirige un film in collaborazione con suo figlio Brando.  “Già con Parlami di me avevo visto che aveva grande musicalità. Si è laureato come regista a Los Angeles e aveva un entusiasmo sul set straordinario. Ha curato la regia insieme a me ed è stata una svolta perché ha dato una ventata di gioventù e idee fantastiche come la scena finale. Non è firmato anche da lui perché non voleva fare la parte del figlio raccomandato, ma presto farà un film da solo prodotto da Indigo. Il suo aiuto inoltre è stato fondamentale perché io avevo tante ore di trucco”, dice De Sica.

Poi specifica che questo film “potrebbe sembrare misogino, ma non è così”. Sebbene le due donne  principali del film non facciano proprio una bella figura. “Nella vita non sono così cattiva. Per me è stata una grande occasione. Di solito faccio la parte della subdola qui invece è esplicita la mia cattiveria. E inoltre ho avuto l’opportunità di parlare milanese”, dice Regina Orioli. E Lunetta Savino: “Ho fatto la str..a milanese a tutto tondo. Una persona molto diversa da me perché a differenza del mio personaggio sono autonoma economicamente e non ho mai ricattato mio marito, invece lei è interessata solo allo status”. 

Il film è girato a Milano: “L’albergo è una villa di Silvio Berlusconi. Si chiama Villa Cernetto. Era vuota e l’abbiamo tutta ammobiliata. In quella casa ci aveva dormito solo Putin, poi ci ha dormito anche Boldi. A Roma è diventato complicato girare, a Milano è fantastico. L’inizio del film parte come una vecchia videocassetta con sotto la musica dei Gazebo: un omaggio agli anni ottanta e al nostro primo film”, dice De Sica. Che poi conclude: “Non abbiamo messo ragazze nude o corna perché non abbiamo più l’età e fisicamente non siamo più adatti. Mi auguro che il pubblico lo accetti e che si diverta anche perché il cinema italiano ultimamente sta un po’ soffrendo. Con Boldi non abbiamo accordi per fare altri film insieme intanto vediamo come va questo!”.

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