De Biasi, Nessuno come noi

"Un tuffo nella memoria degli anni '80 ma raccontando una storia moderna, di sentimenti", dice il regista. Che porta sullo schermo il romanzo di Luca Bianchini, con Alessandro Preziosi e Sarah Felberbaum
De Biasi, Nessuno come noi

“Questo film è un tuffo nella memoria degli anni ottanta e allo stesso tempo è una storia molto moderna che parla di sentimenti”. Così il regista Volfango De Biasi presenta Nessuno come noi, che uscirà nelle sale il 18 ottobre distribuito in trecentocinquanta copie da Medusa.

Tratto dall’omonimo romanzo di Luca Bianchini edito da Mondadori, il film racconta la freschezza e l’ingenuità dei primi amori giovanili, ma anche l’amore degli adulti. Accanto Sabrina Martina, Leonardo Pozzagli e Vincenzo Crea nelle vesti di tre liceali di Torino, i protagonisti di questa commedia romantica sono Alessandro Preziosi e Sarah Felberbaum. Lui è un noto professore universitario alle prese con un matrimonio noioso e privo di passione, lei è una maestra single per scelta. Quando si incontreranno scoppierà un amore travolgente.

“E’ un film romantico. L’uno non può fare a meno dell’altro: ballano Amore bello di Baglioni in mezzo alla strada e si scrivono lettere d’amore”, dice il regista che sul libro al quale si è liberamente ispirato dice: “Un libro viene sempre tradito da un film per tante ragioni come la durata o alcuni personaggi che non ci sono più. Sulle sue riflessioni ho aggiunto quello che sono stati per me gli anni ottanta”.

“Un libro va sempre tradotto quando diventa un film perché sono due cose diverse. L’importante è che non si tradisca il cuore del romanzo”, aggiunge Luca Bianchini che ha anche scritto altri due libri e precisamente Io che amo solo te e La cena di Natale, dai quali nel 2015 e nel 2016 sono stati tratti altri due film di grande successo.

“Oggi puoi stare con qualcuno e nel frattempo chattare con qualcun’altro in bagno- dice De Biasi- Un tempo dovevi aspettare sotto casa la donna che amavi per vederla uscire dal portone. Oggi lo chiamerebbero stalking e invece era qualcosa di davvero romantico e penso che era molto meglio prima”. E poi sugli anni ottanta: “A quell’epoca avevo quindici anni e mi ricordo che il walkman era un’innovazione tecnologica. Prima quel poco che conquistavi sedimentava un po’ di più, oggi è un mondo velocissimo. La società di oggi è un fast food di rapporti”.

“I sentimenti sono più veloci e superficiali e si dà diverso peso alle parole”, dice Sarah Felberbaum, che sul suo ruolo aggiunge: “La mia Betti è una donna coraggiosa, forte e indipendente che si sente completa nel suo lavoro e con i suoi studenti. In più insegna a un giovane ragazzo a non nascondere i suoi sentimenti, ma ad avere il coraggio di esporsi”. Infine Preziosi conclude: “Questa è la storia di un amore necessario”.

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