Cronaca di un restauro

Il film di Antonioni recuperato dalla Philip Morris: "Quello sì che era cinema" dice la protagonista Lucia Bosé
8 Novembre 2004
Cronaca di un restauro
cronaca amore bose

(Cinematografo.it/Adnkronos) -“Prima dell’incontro con Antonioni ero una selvaggia, è stato lui a domarmi”. A parlare è Lucia Bosé che questa mattina a Roma ha presentato la versione restaurata di Cronaca di un amore, capolavoro diretto dal regista italiano nel 1950 e da lei interpretato insieme a Massimo Girotti. Ad accompagnare l’attrice c’erano anche Citto Maselli (all’epoca aiuto regista), il sindaco della Capitale Walter Veltroni e lo stesso Michelangelo Antonioni, che a causa di un malore ha, tuttavia, abbandonato la sala della Protomoteca in Campidoglio dopo poco. “Ti voglio bene” gli ha detto visibilmente commossa Lucia Bosé che ha poi ricordato l’esperienza sul set con “il maestro”: “Allora si faceva del vero cinema, oggi è solo industria”. Il restauro di Cronaca di un amore è stato realizzato come sempre dallo storico direttore della fotografia Giuseppe Rotunno nell’ambito del progetto promosso dalla Philip Morris per il recupero dei vecchi film, ma a distinguere l’operazione da quelle che finora l’hanno preceduta è stato il ricorso al digitale, reso indispensabile a causa della mancanza del negativo originale. Il film di Antonioni è il primo in Italia ad essere restaurato interamente attraverso le nuove tecnologie. Nel corso dell’incontro Veltroni ha annunciato di volersi fare promotore di una mostra dei quadri dipinti dal regista di Deserto rosso e Blow Up (“perché Michelangelo è anche un grande pittore”). Poi è arrivato il grido di allarme per il cinema italiano che “sta soffrendo per i tagli voluti dal governo e per lo scarso sostegno verso l’industria cinematografica da parte delle tv”. La presentazione del film, che uscirà in dvd a febbraio 2005, è stata accompagnata da quella del libro sul restauro curato da Tullio Kezich e Alessandra Levantesi (Edizioni Lindau).

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