Corti con gli occhi a mandorla

La Cina ospite d'onore di Arcipelago 2011 con i lavori studenteschi di Zhang Yimou e Tian Zhuanzhuang. Tra i protagonisti anche Guillermo Arriaga, Spike Jonze e Lou Reed
15 Giugno 2011
Corti con gli occhi a mandorla

Si svolgerà dal 20 al 24 Giugno, alla Multisala Intrastevere di Roma, la 19a edizione di ARCIPELAGO – Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini, la manifestazione dedicata ai nuovi formati e alle nuove tendenze del cinema indipendente più seguita e celebrata di questi ultimi due decenni.
Nell’Anno culturale della Cina in Italia, il Festival – in collaborazione con il l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e gli Istituti Confucio di Roma, Milano, Napoli e Bologna – punta i riflettori sulla più prestigiosa scuola cinese di cinema, culla della cosiddetta “Quinta Generazione” di registi cinesi, con la retrospettiva “Omaggio alla Beijing Film Academy. Due generazionidi cineasti cinesi a confronto (1980/2010)”.
In una sorta di “sfida” generazionale, che attraverso il “cinema breve” racconta anche le enormi trasformazioni socio-economiche e culturali vissute dalla Cina in questi ultimi trent’anni, verranno presentati alcuni rari e inediti saggi di diploma dei primi anni ’80 (tra cui Il cortile, co–diretto da Tian Zhuangzhuang, con Zhang Yimou alla fotografia) assieme ad una selezione di film di fine corso degli allievi diplomati alla BFA negli anni accademici 2009 e 2010. Il legame tra il Festival e la Cina è nato con il lungo tour cinese del novembre 2010, durante il quale Arcipelago ha portato con grande successo a Pechino, Chongqing, Shanghai, Nanchino e Hong Kong una selezione dei migliori cortometraggi italiani presentati al Festival dal 1992. E anche l’Omaggio alla BFA andrà in tour: subito dopo Arcipelago, la rassegna approderà a Napoli (29-30 giugno), a Milano (3 e 6 luglio) e a Bologna (15, 20 e 21 settembre).
A Stefano Sollima (sezione Outsiders), il regista delle due fortunate stagioni di Romanzo Criminale – La serie, oggi al suo debutto sul grande schermo con il lungometraggio A.C.A.B., Arcipelago dedica invece una mini-personale, riproponendo i suoi cortometraggi d’esordio Grazie! (1991) e Ipocrites (1992), seguiti da Sotto le unghie (in concorso a Cannes nel 1993) e Zippo (selezionato a Venezia dieci anni più tardi).
Con l’Evento Speciale Shot On The Wilde Side. La vita oltre la musica”, il Festival propone l’intimistico esordio nella regia della rockstar Lou Reed con il documentario Red Shirley e il corto di culto Scenes from the Suburbs, in cui il regista Spike Jonze (Essere John Malkovich) si cimenta, assieme alla rockband indie Arcade Fire, in una storia adolescenziale ispirata al loro acclamato album The Suburbs e ai temi che lo attraversano: la guerra e il diventare adulti in periferia.
“Roberto Rossellini: Viaggio in Italia (unita)” e “Patrioti e pirati: eroi da un altro mondo” costituiscono l’evento speciale celebrativo dell’Unificazione nazionale – intitolato “Piccolo Corto Antico”. 150 anni in 200 minuti”. In collaborazione con Fuori orario, il Festival recupera il documentario “dimenticato” di Roberto Rossellini Torino nei cent’anni (1961), realizzato in occasione dei primi cento anni di Unità nazionale, e “rilancia” con lo sguardo rosselliniano sulla nostra Storia attraverso “Schegge d’Italia unita secondo Roberto Rossellini”, realizzato ad hoc per Arcipelago da Ciro Giorgini. Le suggestioni avventurose, esotiche e terzomondiste del nostro Risorgimento emergono invece dall’intreccio tra i romanzi di Emilio Salgari, ripercorsi dal documentario Capitan Salgari di Marco Serrecchia e da Salgari della nostra infanzia di Corrado Farina, e le figure mitiche della nostra epopea patriottica come Garibaldi e Anita, colti prima durante la fatale fuga da Roma attraverso le paludi del Nord d’Italia (La notte prima di Ricardo Preve, con Jacqueline Lustig), e poi nell’incontro immaginario con il Che in Garibaldi vs Che Guevara di Maria Guarnaccia Molho, presentato a Locarno nel 2007 e interpretato da Paolo Briguglia. Entrambi i programmi saranno riproposti a settembre nel circuito delle Biblioteche di Roma, rinnovando la ultradecennale collaborazione tra il Festival e Mediateca Roma.
Accanto alle retrospettive, Arcipelago – da sempre alla ricerca di nuovi talenti e linguaggi originali e innovativi – punta gran parte delle sue energie sulle sezioni competitive. Con lo spietato El pozo, Guillermo Arriaga – fedele sceneggiatore di Alejandro González Iñárritu e regista di The Burning Plain – è tra i registi in gara in The Short Planet, la sezione competitiva che vede sfidarsi 24 corti provenienti da tutto il mondo e che sintetizzano il meglio del “cinema breve” mondiale. In gara anche l’italiano Leonardo Guerra Seràgnoli con il suo corto americano Rachel, il tunisino Yussef Chebbi con il drammatico Lel chamel, sullo human trafficking, e il 3D antinucleare Chernokids, prodotto dalla rinomata scuola francese d’animazione Supinfocom.
Neri Marcorè e Sonia Bergamasco sono invece in gara con Vicinanza di Stefania Orsola Garello nella sezione CON/CORTO, storica prima ribalta per i migliori talenti. Dal Centro Sperimentale di Cinematografia arrivano inoltre L’estate che non viene di Pasquale Marino (già in concorso nella sezione Cinéfondation, all’ultimo Festival di Cannes), Il cuore in tasca di Michele Vannucci e lo sconcertante Il pederasta di Andrea Fasciani. Consistente è anche la pattuglia di italiani attivi all’estero, da Ilaria D’Elia (Olga?) a Chiara Malta (L’amour à trois), da Tommaso de Sanctis (On the Water’s Edge) ad Antonio Tibaldi (Pro-trusion), già protagonista di uno degli esordi più interessanti degli anni ’90, On My Own. Dopo la vittoria nel 2009 con Luigi Indelicato, tornano anche i gemelli Urso, Bruno e Fabrizio, con un’altra storia siciliana, Salvatore, esempio di cinema civile sul tema del lavoro, mentre fuori concorso è Niente orchidee dei fratelli Godano, con Beppe Fiorello e Valeria Solarino.
Franca Valeri (ospite del festival il 21 giugno) racconta la sua vita, la sua arte d’attrice, d’autrice e di regista nell’omonimo documentario di Mietta Albertini presentato in concorso in Extra Large, la sezione dedicata ai documentari nazionali. Altri due grandi artisti italiani di fama si raccontano dagli schermi del Festival: Ennio Flaiano narrato da Giancarlo Rolandi/Steve Della Casa in Flaiano, il meglio è passato e Dante Ferretti protagonista di Dante Ferretti: scenografo italiano di Gianfranco Giagni, che ne ripercorre la vita e l’opera dalle origini alla ribalta internazionale. Storie di viaggi e d’immigrazione sono invece al centro di Il sangue verde di Daniele Segre e Solo andata di Fabio Caramaschi. Da segnalare anche Il valzer dello Zecchino – Storia d’Italia in tre tempi di Vito Palmieri: un curioso “dietro le quinte” del famoso fastival canoro dedicato ai piccoli talenti.
Con Armandino e il MADRE – prodotto da Riccardo Scamarcio – l’opera prima di Valeria Golino, Nastro d’Argento come Miglior Regista esordiente, è tra i protagonisti di Itinerari, panoramica non competitiva che raccoglie il meglio della produzione nostrana dell’ultimo anno. Si potranno rivedere anche il corto premiato con il David Di Donatello Jody delle giostre di Adriano Sforzi e il Nastro d’Argento come Miglior Attore Protagonista Nicola Nocella, in Omero bello–di–nonna di Marco Chiarini (L’uomo fiammifero), oltre al Roberto Herlitzka ossessionato da passioni senili di Cose naturali di Germano Maccioni.
Una gradita conferma è anche la presenza – nel palinsesto del Festival, accanto al quinto appuntamento con l’Evento Speciale Tutti i Diritti del Mondo – della seconda edizione del Concorso Nazionale di Video “Nuovi Italiani: storie di ordinaria integrazione”, promosso dal Circolo di Roma dell’associazione Libertà e Giustizia in collaborazione con Arcipelago e con il contributo della Provincia di Roma. Il concorso, cui è stata concessa per il secondo anno l’Adesione del Presidente della Repubblica per il suo alto valore, vedrà quattro dei dodici cortometraggi selezionati ricevere l’ambito riconoscimento l’ultima serata del Festival, il 24 giugno.
Dopo aver fatto da apripista, oltre dieci anni fa, su temi oggi consueti come il digitale e Internet visti sotto il profilo di una straordinaria opportunità per il cinema, Arcipelago torna a riflettere e ad interrogarsi a posteriori su quanto questi strumenti innovativi hanno modificato e stanno tuttora modificando il modo di produrre e consumare immagini. E lo farà – in collaborazione con Cineama, la piattaforma online guidata dal produttore Fabrizio Mosca (I cento passi, Nuovomondo) – con il workshop “FilmWare 2.0 – Un altro audiovisivo è possibile”, il pomeriggio del 23 giugno.
Una sorta di “aspettando Arcipelago…”, il 16 giugno presso la nuova galleria romana “The Office – Contemporary art”, spazio espositivo ai piedi del Colosseo, sarà inoltre l’inaugurazione della mostra “Jannis Kounellis, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Ettore Spalletti, Gilberto Zorio: l’arte vista da Pappi Corsicato”. Alcuni video dedicati a questi grandi artisti contemporanei dal regista partenopeo – che dai tempi del suo corto d’esordio Libera ha un legame speciale con Arcipelago – faranno da compendio audiovisivo ad alcune delle loro opere in esposizione.
Ma Arcipelago non terminerà il 24 giugno. I vincitori della 19a Edizione verranno infatti riproposti dal 7 al 10 luglio al Kino di Roma, nell’ambito della 17a edizione del Festival Cittadella del Corto, il 23 luglio a Formello e il 6 e 7 agosto a Genazzano, in collaborazione con le rispettive amministrazioni comunali.

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