Cordoglio per il Maestro

Dal mondo del cinema, della cultura e della politica un affettuoso ricordo per Luigi Comencini
6 Aprile 2007
Cordoglio per il Maestro
Alberto Sordi ne Il commissario

Mostra del Cinema – Davide Croff e Marco Mueller ”La Mostra di Venezia perde con Luigi Comencini uno dei suoi grandi protagonisti e testimoni che lo aveva visto quasi agli esordi nel 1946 con Bambini in città e poi più volte partecipante, e a cui aveva riconosciuto la maestria con il Leone d’oro alla carriera nel 1987. Sono vicino alla famiglia in questo triste momento”. Lo ha dichiarato il Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, Davide Croff.
Anche il Direttore della 64ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, Marco Mueller ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa del grande regista: “Dopo Gianni, se ne va anche Luigi. E’ tutta un’epoca del cinema e della cultura italiana che si chiude: chissà quando personalità altrettanto importanti sapranno ridare un simile movimento”. Nella lunga carriera di Luigi Comencini diverse sono state le occasioni di incontro con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 1946 partecipa alla Manifestazione Internazionale d’Arte Cinematografica con il cortometraggio Bambini in città. Nella 11ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica del 1950 il lungometraggio Proibito Rubare partecipa alla Sezione I Mostra Mercato Internazionale del Film. Nel 1954 con Heidi è a Venezia nella Sezione V Mostra Internazionale Film per Ragazzi. Nel 1981 è membro della Giuria della Mostra Internazionale del Cinema. Nel 1986 è alla 43ma Mostra Internazionale del Cinema con il film fuori concorso La Storia. Nel 1987, anno in cui riceve il Leone d’Oro alla carriera, partecipa alla 44ma Mostra Internazionale del Cinema con il lungometraggio Un ragazzo di Calabria. Nel 2003 il film Pane, amore e fantasia del 1953 è stato inserito nella retrospettiva L’industria dei prototipi alla 60ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Nel 2005 il film Infanzia, vocazione, prime esperienze di Giacomo Casanova Veneziano del 1969 è stato inserito nella retrospettiva Storia segreta del cinema italiano 2 – Casanova sullo schermo italiano alla 62ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.


Fondazione Cinema per Roma – Goffredo Bettini
 ”Se ne è andato un grande maestro, uno dei più straordinari registi che il cinema italiano abbia mai prodotto. I film di Luigi Comencini ci hanno fatto sognare e al tempo stesso riflettere e manterranno il suo ricordo vivo nel tempo. La Fondazione Cinema per Roma è vicina alla moglie e alla famiglia in questo momento di estremo dolore”. Lo sottolinea Goffredo Bettini, presidente della Fondazione Cinema per Roma.


Walter Veltroni
 ”Ho appreso con grandissimo dispiacere la notizia della scomparsa di Luigi Comencini e, anche a nome della città di Roma, stringo in un grande abbraccio la moglie Giulia, le figlie Cristina, Paola, Eleonora e Francesca e tutti coloro, e sono tantissimi, che da oggi si ritrovano orfani di un grande Maestro, di uno tra i più grandi e indimenticabili protagonisti della storia del cinema”. Lo ha dichiarato il sindaco di Roma, Walter Veltroni. ”Abbiamo amato tutto di Luigi Comencini -ha aggiunto- e della sua straordinaria creatività. Lo abbiamo amato quando, grazie a lui, abbiamo riso e sorriso di noi, quando abbiamo riflettuto perché il suo sguardo sul nostro Paese è sempre stato attento, anche in quei film dal registro apparentemente più leggero. Ma abbiamo amato, più di ogni altra cosa, il suo sguardo delicato e intenso sul mondo dell’infanzia. Dalla parte dei bambini, sempre. E ne troviamo una splendida testimonianza non solo nel Pinocchio televisivo e in Voltati Eugenio, ma già nel suo Bambini in città, che segna il suo esordio da regista”. ”Ci mancherai, Luigi – ha concluso Veltroni – anche se le immagini del tuo lavoro continueranno sempre a ricordarci quanto tutti noi ti siamo debitori. Un debito nei tuoi confronti che mai dimenticheremo di avere”. 

Fausto Bertinotti
”Sono sinceramente addolorato per la scomparsa di Luigi Comencini, uno dei maggiori maestri della cinematografia italiana, interprete sensibile ed originale della nostra società lungo la seconda metà del Novecento”. Lo scrive il presidente della Camera Fausto Bertinotti in un messaggio inviato alla famiglia del regista scomparso. “Ne ricorderemo la capacità di guardare alle contraddizioni che hanno segnato il cammino recente del Paese -presegue Bertinotti- con un tratto lucido, disincantato, ironico, e tuttavia sereno, capace di investigare le debolezze degli italiani ma anche disposto a comprenderle, a fronte dei tanti, controversi interrogativi posti dai mutamenti della storia e del costume. Attraverso lo sguardo dei bambini e dei giovani – una prospettiva di osservazione e conoscenza che Comencini ha saputo trasfondere nel cinema in forme di assoluta intensità – egli ci ha dimostrato come l’analisi della realtà non escluda la dimensione del sogno e come questa rappresenti, anzi, un rifugio indispensabile rispetto ai limiti della condizione umana, tanto spesso oppressa dal peso del disagio e dell’esclusione”.


Alberto Francesconi e Paolo Protti
“La scomparsa di Luigi Comencini colpisce profondamente il cinema e tutto lo spettacolo. Comencini è stato non solo un maestro d’arte ma anche di umanità per come ha saputo raccontare l’Italia e gli italiani. Va dunque anche a lui il merito della costante vitalità e della capacita’ di rinnovamento che il nostro cinema ha saputo dimostrare, e che si confermano e si rafforzano ancora in questi ultimi tempi. E’ questo il modo migliore per onorarlo”. Lo hanno dichiarato i presidenti dell’Agis, Alberto Francesconi, e dell’Anec, Paolo Protti.


Piero Fassino  ”Un grande del cinema italiano che, con le immagini e una straordinaria umanità, ha educato generazioni a conoscere e a comprendere la società del nostro tempo”. Con queste parole Piero Fassino ha espresso il cordoglio dei Ds per la scomparsa di Luigi Comencini.


Piero Marrazzo
”La morte di Luigi Comencini ci priva di una grande figura, di un uomo simbolo del nostro cinema, autore di pellicole che hanno conquistato milioni di italiani”. Lo sottolinea il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo. ”Comencini – aggiunge – non era solo un regista, era un poeta chesapeva tradurre la propria creatività in immagini capaci di appassionare un pubblico vastissimo, di rappresentarlo. Un lungo elenco di opere cinematografiche ci consentira’ di non dimenticarlo”.


Giulia Rodano
”Desidero esprimere le più sentite condoglianze ai familiari e agli amici di Luigi Comencini. Oggi – dichiara l’assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Giulia Rodano – il nostro cinema ha perso una delle sue figure più rappresentative, un regista che coi suoi film ha scritto le pagine più belle della commedia all’italiana. Un’eredità artistica enorme, che però, va ricordato anche in un momento così triste, le figlie Francesca e Cristina hanno già saputo raccogliere, nelle loro splendide regie cinematografiche e teatrali”.


Vincenzo Vita
“La scomparsa di Luigi Comencini è la perdita di uno degli artefici dell’identità italiana nella storia del cinema. La sua straordinaria capacità di scandagliare a fondo la realtà del paese nel dopoguerra unita ad una sensibilità unica verso l’immaginario infantile lo collocano tra i ‘padri fondatori’ della commedia all’italiana e ne fanno il regista che, più di ogni altro, ha saputo mettere in immagini il mondo dei bambini”. E’ quanto afferma l’assessore provinciale di Roma alle Politiche culturali, Vincenzo Vita. “I capolavori cinematografici di Comencini e la sua attività di critico – conclude Vita – sono patrimonio imprescindibile della cultura italiana del Novecento. Nel dolore di una perdita immensa, voglio esprimere alla famiglia l’affetto e la vicinanza più sinceri”.


Silvio Di Francia
”Con Luigi Comencini se n’è andato uno dei più straordinari registi e sceneggiatori italiani”. Lo ha sottolineato l’assessore alle politiche culturali del Comune di Roma, Silvio Di Francia. ”Le sue storie -ricorda- hanno fatto grande il nostro cinema nella sua stagione migliore. Una stagione che ha contribuito, proprio con il cinema, più che con altri linguaggi, a definire l’identità degli italiani, le trasformazioni del paese e la crescita di una nuova coscienza civile”.

Enrico Gasbarra
“Con Luigi Comencini se ne va il padre della commedia all’italiana. Un regista ed un grande uomo di cinema che sapeva far adattare gli attori ai propri ruoli con una maestria unica”. E’ quanto afferma il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra appresa la notizia della scomparsa del regista. “Ha diretto con passione e grandi capacità i più grandi attoriitaliani come Totò, Gassman, Sordi, Mastroianni ed ha realizzato – continua Gasbarra – pellicole che rimarranno indelebili nelle nostre memorie come L’imperatore di Capri, Pane, amore e fantasia e Lo scopone scientifico”. “In questo momento di dolore – conclude Gasbarra – il mio pensiero va ai suoi famigliari ed alle figlie”.


Silvana Sanlorenzo
”Grande dispiacere per la scomparsa di un gigante del cinema e della cultura italiane che con garbo e intelligenza ha saputo cogliere, nella sua opera, i tratti salienti della società italiana. Esprimiamo vicinanza e affetto alle figlie e alla famiglia per una così dolorosa perdita”. E’ quanto si legge in una nota di Silvana Sanlorenzo, responsabile Cultura della segreteria nazionale dei Democratici di sinistra.


Roberto Cuillo
 ”Con Luigi Comencini scompare uno dei maestri più grandi e apprezzati del cinema italiano. Egli ha saputo raccontare – con tratto leggero e popolare, mai banale – quaranta anni di storia italiana, promuovendo un genere, quello della commedia cinematografica ‘all’italiana’, che tanta fortuna ha avuto, anche all’estero”. Così il responsabile Informazione e Editoria dei Ds, Roberto Cuillo, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Luigi Comencini. ”Sono decine i titoli dei suoi film che possono legittimamente annoverarsi tra i capolavori assoluti del cinema italiano – prosegue Cuillo -. Penso che sarebbe importante onorare la memoria del grande regista dedicandogli una retrospettiva, magari da parte di una rete del servizio pubblico, affinché anche le nuove generazioni ne conoscano il genio e il talento”. ”A Cristina e a Francesca Comencini, che pure stanno seguendo le orme del padre – conclude l’esponente della Quercia -, i Democratici di Sinistra rivolgono un abbraccio affettuoso e la condivisione del lutto per la perdita cosi’ dolorosa di Luigi”.

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