Colpo grosso a Berlino

Al via il Festival tedesco: The Grandmasters, Promised Land, Parde di Panahi. Sul red carpet arrivano star e anteprime mondiali
7 Febbraio 2013
Colpo grosso a Berlino

The Grandmasters di Wong Kar-wai inaugura stasera il festival di Berlino (7-17 febbraio). Kar-wai (presente nella duplice veste di regista e Presidente di giuria) ha impiegato 5 anni per realizzarlo e altri 16 per svilupparlo, e sembra che abbia dato il meglio: un film altamente spettacolare e al tempo stesso fortemente autoriale, binomio difficilmente raggiungibile. Protagonista un uomo leggendario: il padrino di Bruce Lee nelle arti marziali (la storia è ambientata negli anni ’30). Sin dalle prime scene, si intravede la strada percorsa da Kar-wai: non solo combattimenti ad effetto, ma anche malinconia e reinterpretazione dei fatti, la teorizzazione che non esiste un unico “maestro” con echi di In the Mood for Love. Era qualche anno che il festival di Dieter Kosslick non sfoderava tanti fiori all’occhiello: in anteprima mondiale c’è infatti Parde di Jafar Panahi, il grande assente di tutte le manifestazioni, vittima da tempo del regime iraniano. In concorso svettano poi: Promised Land di Gus Van Sant, con Matt Damon e Frances McDormand e Paradise: Hope, il terzo capitolo sulle virtù teologali dell’austriaco Ulrich Seidl, ambientato in una specie di campo di concentramento per bambini obesi. Troviamo anche Nobody’s Daughter Haewon del coreano Hong Sangsoo, assiduo frequentatore del festival di Cannes; Camille Claudel 1915 di Bruno Dumont con l’eroica Juliette Binoche, il nuovo lavoro di Danis Tanovic (An Episode in the Life of an Iron Picker), sulla miseria e desolazione della Bosnia Erzegovina e, ancora Steven Soderbergh (ma non aveva promesso di lasciare il cinema?) con Side Effects, nel cast: Jude Law, Rooney Mara, Catherine Zeta-Jones, Channing Tatum. E un debutto americano: The Necessary Death of Charlie Countryman di Fredrik Bond con Shia LaBeouf, Evan Rachel Wood e Mads Mikkelsen. Altre sorprese vengono dalla sezione Panorama: Don Jon’s Addiction, esordio alla regia del bravo attore Joseph Gordon-Levitt con Scarlett Johansson e Julianne Moore, e l’atteso Lovelace di Rob Epstein. Basato sulla biografia di Eric Danville The Complete Linda Lovelace, ripercorre differenti periodi della vita della pornostar, interpretata da Amanda Seyfried (ma ci sono anche Peter Sarsgaard, Sharon Stone e Juno Temple). Non manca la questione palestinese con Rock the Casbah dell’israeliano Yariv Horowitz ambientato nel 1989; e il canadese Inch´Allah di Anaïs Barbeau-Lavalette, in cui una giovane dottoressa si divide tra Ramallah e Gerusalemme. Infine, tra i 10 giovani attori europei selezionati per i consueti Shooting Stars c’è il nostro Luca Marinelli (Premio Rivelazione Tertio Millennio 2011).

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