Codice nel vortice

Libri, film, acque minerali, telefonini e cryptex. Tutto intorno al bestseller di Dan Brown
18 Maggio 2006
Codice nel vortice

Il Codice Da Vinci,  nella classifica del New York Times,  è attualmente al primo posto nelle vendite delle edizioni tascabili e al nono per quelle rilegate, mentre in Italia si deve accontentare di un onesto quinto posto. I dati di vendita, sebbene così impressionanti per un libro del 2003, spiegano solo in parte il fenomeno del Codice Da Vinci: nel corso di questi ultimi tre anni, infatti, sono state pubblicate edizioni speciali, illustrate e a tiratura limitata, sono stati scritti libri che spiegano il segreto del Codice, che promettono di svelare verità e menzogne; guide complete e libri gioco con 501 domande sul best seller di Dan Brown e un’improbabile Taccuino di viaggio, uno strumento indispensabile per seguire le tracce dello studioso di iconologia nella sua fuga da Parigi a Londra.
Ron Howard, l’ex Ricky Cunningham di Happy Days, oggi con barbetta rossiccia e baffi e sempre più calvo; Tom Hanks invece coi capelli lunghi come a voler sfidare il tempo (compie 50 anni a settembre): oggi sono la coppia regista/attore più chiaccherata del momento, dato che il loro Codice Da Vinci, una produzione Sony da 125 milioni di dollari sta per uscire. Data fatidica per il thriller teologico è domani 19 maggio, due giorni dopo il debutto in anteprima e fuori concorso al Festival di Cannes. Non è chiaro ancora l’enorme giro d’affari che verrà creato dalla ruota mediatica legata all’uscita dell’opera cinematografica. Recentemente a Roma, proprio il mese scorso, destava qualche perplessità e stupore il maxi-manifesto pubblicitario del film (al costo di circa 100 mila euro al mese) sulla facciata della Chiesa di San Pantaleo, subito rimosso.
Acqua Sant’Anna personalizzerà 120 milioni di bottiglie veicolando attraverso le sue etichette un concorso ritaglia e vinci della durata di 60 giorni. Tra tutti coloro che invieranno le prove d’acquisto saranno estratti vari premi tra cui 60 raccolte dei titoli di Dan Brown (Il codice Da Vinci, Angeli e Demoni, La Verità del Ghiaccio). La promozione già on air dal primo di maggio su tutte le bottiglie da 1,5 litri e sarà supportata dal sito internet e da un’imponente campagna stampa ad hoc sui principali quotidiani e magazine nazionali. L’investimento è di oltre un milione di euro. La creatività della campagna è firmata dall’agenzia Between. Tim non è a meno, e offre la possibilità a tutti coloro che effettueranno una ricarica di vincere un viaggio a Parigi nelle locations del film, oltre che ad altri premi.
Per rimanere nel campo della tecnologia mobile Sony Ericsson offre la possibilità ai fan del film di testare la propria abilità e capacità di risolvere intrighi e grattacapi con una competizione mozzafiato on-line. Il Codice Da Vinci Trail sarà disponibile in rete fino a metà giugno sul sito www.sonyericsson.com/davincicodetrail.
Un’ultima trovata dell’industria dei gadget legati al libro riguarda il cryptex, uno strumento con cui si possono mandare messaggi in codice. A proporlo è Encryptagifts. Si tratta della versione moderna e personalizzata del cryptex inventato da Leonardo da Vinci. Un contenitore che, una volta impostata una parola chiave, si apre solo quando le lettere al suo esterno sono nell’ordine esatto.
Il packaging è elegante, in legno, simbolo del genio immortale di Leonardo.
Il cryptex funziona in questo modo: per prima cosa bisogna selezionare un codice formato da sette caratteri, che può essere la risposta di una domanda, o un messaggio romantico, o il nome di una persona, o la data di nascita. Le possibilità sono quasi infinite. Poi, una volta scelto il codice segreto si faranno incidere i caratteri sullo stelo rotante. Chi riceverà il cryptex dovrà decifrare il codice. E solo una volta svelato potrà aprile lo scrigno contenente il tesoro, che può essere una nota personale, o anche soldi, gioielli. Il limite è solo dato dalla fantasia. Il cryptex di Encrypta è insomma una forma originale e ingegnosa per fare un regalo. Ma il modello originale studiato da Leonardo da Vinci era però un po’ più complesso e prevedeva un ostacolo in più: in caso di inserimento di un codice sbagliato, il tesoro contenuto nel cuore del cryptex si autodistruggeva.

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