Cinema per Roma, Farinelli presidente

Nominato ufficialmente dal Collegio dei Fondatori dell'ente. Il Direttore della Cineteca di Bologna succede a Laura Delli Colli
Cinema per Roma, Farinelli presidente
Gian Luca Farinelli

Gian Luca Farinelli è il nuovo Presidente della Fondazione Cinema per Roma. Lo ha nominato ieri, lunedì 28 marzo 2022, il Collegio dei Fondatori dell’ente, presieduto da Lorenzo Tagliavanti (Presidente della Camera di Commercio di Roma) e composto da Roberto Gualtieri (Sindaco di Roma Capitale), Nicola Zingaretti (Presidente della Regione Lazio), Chiara Sbarigia (Presidente di Cinecittà S.p.A. in rappresentanza del Ministero della Cultura) e Claudia Mazzola (Presidente della Fondazione Musica per Roma).

Riconosciuto come uno dei maggiori esperti di restauro cinematografico al mondo, con oltre ottocento progetti presentati nelle più importanti rassegne internazionali, Direttore della Cineteca di Bologna dal 2000, ideatore del festival “Il Cinema Ritrovato”, saggista, docente e curatore di celebri esposizioni, Gian Luca Farinelli sarà alla guida del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, formato da Valerio Toniolo (Camera di Commercio di Roma), Laura Delli Colli (Regione Lazio), Daniele Pitteri (Fondazione Musica per Roma) e Nicola Maccanico (Cinecittà S.p.A. in rappresentanza del Ministero della Cultura).

“Per prima cosa voglio ringraziare Laura Delli Colli, che resta in Consiglio e che mi ha preceduto alla Presidenza: ha svolto un lavoro esemplare – ha detto Gian Luca Farinelli – Roma è, dal 1910, una delle poche città del cinema nel mondo, se togliessimo i capolavori girati a Roma l’immaginario internazionale sarebbe diverso. Il Sindaco Gualtieri mi ha chiesto di lavorare a un progetto ambizioso, all’altezza della storia cinematografica della città. È una sfida affascinante, in particolare in questo momento di grandi incertezze e cambiamenti; porto l’esperienza di quarant’anni di lavoro nel cinema, spero sarà utile per realizzare un festival plurale, più radicato nella città, con un’identità ancora più forte, che porti a Roma il meglio del cinema mondiale e che sia prestigiosa vetrina nazionale e internazionale della grande stagione creativa che il cinema italiano sta vivendo”.

Gian Luca Farinelli

GIAN LUCA FARINELLI

Nato a Bologna il 26 febbraio 1963, si è laureato nell’Università di Urbino con una tesi sul restauro cinematografico ottenendo il massimo dei voti.

Distintosi come organizzatore di manifestazioni cinematografiche per un cineclub cittadino, inizia nel 1984 a collaborare con la Cineteca del Comune di Bologna. Nel 1986 è l’ideatore assieme a Nicola Mazzanti de Il Cinema Ritrovato una manifestazione dedicata alla storia del cinema e all’attività delle cineteche che è oggi considerata tra le più prestigiose del settore.

Dal 1988 al 1996 è stato membro della Commissione Consultiva per le attività cinematografiche del Comune di Bologna.

Dal dicembre 2000 è direttore della Cineteca di Bologna.

Ha diretto, per conto della Cineteca la creazione della prima scuola italiana di restauro cinematografico L’Immagine Ritrovata, finanziata dall’Unione Europea, che ha consentito la nascita dell’omonimo laboratorio di restauro, attivo dal 1992 e che oggi presta la sua opera ai maggiori archivi cinematografici del mondo.

Da allora viene riconosciuto internazionalmente come uno dei maggiori esperti di restauro cinematografico e la Cineteca trasforma le sue collaborazioni occasionali prima in una collaborazione coordinata e continuativa e poi in un contratto da dirigente. Divenuto il vicedirettore dell’Istituzione assume la cura dell’archivio filmico. In tale veste ha diretto circa ottocento progetti di restauro: tra questi spiccano quelli di alcuni capisaldi del cinema italiano quali Assunta SpinaMaciste all’infernoRapsodia satanicaMalombra, Campo di maggio, Totò e Carolina, tredici film di Federico Fellini, tra cui La dolce vitaRoma e Amarcord, quattro film di Luchino Visconti, tra cui Senso e Il Gattopardo, tutti i film di Sergio Leone, tra cui Per un pugno di dollari e C’era una volta in America, quattro film di Olmi, tra cui Il Posto e L’albero degli zoccoli, classici della commedia all’italiana, da Il Sorpasso a I Mostri, tredici film di Pier Paolo Pasolini, tra cui Accattone e Salò, cinque film di Petri, tra cui Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto Todo Modo, cinque film di Ferreri, tra cui La donna scimmia e Break Up – L’uomo dei cinque palloni, sette film di Rossellini, tra cui Roma città aperta e Germania anno zero, quattro film di De Sica, tra cui Ladri di biciclette e Miracolo a Milano, film dimenticati come Italia K2 nella versione di Mario Fantin e di molti capolavori del cinema mondiale, come NosferatuGolemIl vaso di Pandora (Lulù)Sodoma e GomorraIl diario di una donna perdutaVampyrIl monello e Tempi Moderni, il cui restauro ha consentito l’accordo con la famiglia Chaplin per il restauro di tutta l’opera del grande Maestro inglese, ma anche dei film di Buster Keaton, da Sherlock Jr a The Cameraman.  Restauri da lui curati sono stati presentati dai maggiori festival e dalle più prestigiose sale del mondo: a Washington, New York, Los Angeles, Montevideo, Sidney, Gerusalemme, Lisbona, Madrid, Parigi, Cannes, Londra, Berlino, Zurigo, Helsinki, Amsterdam, Bruxelles, Copenaghen, Venezia, Roma.

Ha avuto un ruolo di primo piano nella nascita dell’Associazione delle Cineteche della Comunità Europea. È stato dal 1992 al 1999 direttore del Bureau Recherche des films perdus, progetto di ricerca promosso dalle Cineteche europee per trovare, nel mondo, film perduti e che ha permesso l’identificazione di oltre seicento film appartenenti al patrimonio cinematografico europeo.

È stato dal 2000 al 2012 membro del direttivo delle Cineteche Europee.

Per conto della Cineteca cura la programmazione delle sue sale dal 2000 e ha ideato e organizzato manifestazioni e rassegne tra cui spiccano: tutte le edizioni di Sotto le stelle del cinema (Cinema100Complotto di famiglia – dedicato al cinema della famiglia Bertolucci, Uno uno prima – esordire al cinema, Italia taglia) tutte le proiezioni in Piazza Maggiore a Bologna (2020-2021), la rassegna Stars al femminile che si è svolta al Centre Georges Pompidou di Parigi, la rassegna Silent Divas (Lincoln Center, New York), le rassegne regionali che annualmente la Cineteca organizza e che vengono replicate nei capoluoghi di provincia.

È stato, dal 1995 al 2001 direttore della Mostra Internazionale del Cinema Libero, creata nel 1960 a Porretta da Cesare Zavattini, uno dei più antichi e prestigiosi appuntamenti festivalieri italiani, che da ormai quarant’anni porta in Italia il cinema invisibile. Dal 2018 dirige assieme a Marriann Lewisky, Cecilia Cenciarelli ed Ehsan Koshbakht il festival Il Cinema Ritrovato.

Ha altresì coordinato, per conto della Cineteca che ne era capofila, vari progetti europei, come i tre progetti promossi dall’Istanza Caleidoscopio, il primo che ha stabilito standard comuni tra i laboratori di restauro europei, pubblici e privati, il secondo che ha esplorato le possibili applicazioni della tecnologia digitale al restauro cinematografico, il terzo che ha approfondito l’apparizione dei cromatismi nel cinema muto. Ha coordinato il progetto europeo finanziato da Leonardo Film Archives on Line per realizzare su Internet formazione a distanza per archivisti e restauratori.

Ha diretto per conto della Treccani il Dizionario dei film e il DVDRom sulla storia della tecnica cinematografica usciti entrambi nel 2004.

Assieme a Martin Scorsese, Raffaele Donato, Thierry Fremaux e Alberto Luna ha dato vita al World Cinema Project che riunisce una ventina di grandi registi internazionali per il restauro dei film del terzo mondo.

Attività editoriale, conferenze, mostre, seminari

È stato dal 1985 al 1992 redattore capo del mensile d’informazione cinematografica “Cineteca” la rivista attraverso cui l’istituto cinetecario bolognese tiene informati i cittadini delle proprie attività.

Ha curato assieme a Renzo Renzi varie pubblicazioni relative alla storia del Cinema, tra cui: Sperduto nel buio (ed. Cappelli, 1991), Il cinema dei dittatori (ed. Grafis, 1992), Il cinematografo al campo (ed. Transeuropa, 1993), Il cinema Ritrovato (ed. Grafis, 1994), ha curato, assieme a Jean Loup Passek il volume Stars, edito dal Centre Georges Pompidou (2000), La Revolution Sergio Leone, edito da la Table ronde 2018, Sergio Leone, 2019, edito dalla Cineteca di Bologna, ha curato per il catalogo dell’omonima mostra, Roma. Nascita di una capitale 1975-1915, edito da De Luca editori d’Arte, il capitolo dedicato al cinema (2020).

Suoi scritti riguardanti il restauro e, più in generale, argomenti storico archivistici sono apparsi nelle maggiori riviste di storia del cinema in Italia, Francia, Inghilterra, Spagna.

Ha tenuto conferenze nelle Università di Torino, Bologna, Ravenna, Udine, Urbino, Brema, Valencia, Barcellona, Los Angeles e presso la Cinémathèque Quebecoise (Montreal), la Filmoteca Espanola (Madrid), il National Film Theater (Londra), la Jugoslovenska Kinoteka (Belgrado), il Narodni Filmovy Ustav (Praga), HFPA (Los Angeles).

Ha curato mostre di successo, come Rivoluzione Sergio Leone (Parigi e Roma, 2019), I vestiti dei sogni (Roma, Palazzo Braschi, 2015), Tutto De Sica (Roma Ara Pacis, 2013), Marcello Mastroianni (Ara Pacis e Lione), Officina Pasolini (Bologna 2012), Bologna fotografata (Bologna, 2019), Pier Paolo Pasolini, folgorazioni figurative (Bologna 2022).

Ha tenuto nel 1999 un seminario sul restauro cinematografico e la storia del cinema presso l’Università di Urbino, nel 2000 presso l’Università di Bologna, nel 2002-03 un corso sul restauro e la conservazione del cinema presso l’Università di Gorizia.

Giurie internazionali

Ha fatto parte di varie giurie cinematografiche e segnatamente, nel 1996 di quella della Camera d’or al festival internazionale di Cannes, nel 1997 di quella dell’opera prima (Premio Zabaltegi) al festival di San Sebastian che attribuisce un premio di 250.000 US $, nel 1998 di quella del Forum du Cinema Européen di Strasburgo, nel 2003 nuovamente della giuria della Camera d’or al festival internazionale di Cannes.

Nel 1997 è stato insignito dallo Stato Francese del titolo di Chevalier des Arts et Lettres e nel 2008 dell’Ordre national du Mérite.

Nel 2014 è stato decorato con il Silver Medallion al Telluride Film Festival.

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