Cina, impero e fantasia

"Ho voluto coniugare la passione per il Wuxapian con la tipica struttura del giallo ", dice Tsui Hark. Che torna a gareggiare al Lido con la (fanta)storia dell'unica imperatrice d'Oriente
5 Settembre 2010
Cina, impero e fantasia
Tsui HarkFoto Karen Di Paola

La storia della prima e unica imperatrice cinese in un affresco che miscela storia, wuxiapan, fantasy e thriller. E’ Detective Dee and the Mystery of Phantom Flame di Tsui Hark, tornato in concorso al Lido 5 anni dopo Seven Swords, e a girare in Cina dopo una breve parentesi hollywoodiana. Salutare a giudicare dal risultato: un divertente contenitore di generi e motivi iconografici girato tutto in digitale. Ambientato nel VII° secolo, al tempo della dinastia Tang, il film racconta l’incredibile avventura del detective ante litteram Dee, incaricato dalla reggente Wu – futura imperatrice – di scoprire chi si nasconda dietro la catena di omicidi che stanno insanguinando la Cina imperiale mettendo a repentaglio la sua ascesa al trono.Se il punto di partenza è un fatto storico, Tsui Hark ci mette del suo inanellando la storia di combattimenti impossibili, effetti speciali, streghe e misteri: “Ho voluto coniugare la passione per il Wuxapian con la tipica struttura del giallo – ha detto in conferenza stampa Tsui Hark – Fino alla fine teniamo all’oscuro lo spettatore sull’identità del colpevole”. In un cast ricco di stelle d’oriente – tra gli altri Tony Leung Ka Fai e Carina Lau – spicca il nome di Andy Lau, nel ruolo dell’investigatore. Applausi alla prima per la stampa, per un film che potrebbe piacere non poco al presidente di giuria, Quentin Tarantino.

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