Chi fermerà la musica?

Dal 26 marzo in sala la docufiction Onde Road: per celebrare i 40 anni dalla nascita delle radio libere in Italia
Chi fermerà la musica?

Presentato a Roma il film documentario Onde Road del regista Massimo Ivan Falsetta, che esce nelle sale giovedì 26 marzo in occasione dei 40 anni dalla nascita delle radio libere in Italia (1975-2015). Sono interventi in conferenza stampa il regista Massimo Ivan Falsetta e gli interpreti Federico l’Olandese Volante, Luigi Miseferi, Paolo Pasquali, Barbara Cambrea.
A cavallo tra fiction e documentario, Onde Road trascina nel favoloso mondo degli anni settanta e ottanta, per rivivere su grande schermo il felice periodo delle radio libere attraverso la presenza e le testimonianze dei protagonisti di allora, pionieri come Awanagana (che nel film indossa i panni di un terrorista romantico) e Federico l’Olandese Volante (che qui diventa Capo della Censura futuribile). In occasione del quarantennale, regista e cast hanno voluto rendere omaggio a un importante periodo storico per il nostro paese: la musica, i protagonisti di allora e le prime trasmissioni radiofoniche sono raccontate con stile pop e scanzonato, pienamente in linea con il tema trattato.
Massimo Ivan Falsetta: “Il film è stato costruito è montato sul modello di una radio libera: ho pensato all’ascolto di un palinsesto radiofonico, l’effetto che volevo creare era proprio quello di ascoltare una radio più che vedere un film. Tanta musica dunque, che proprio come nei passaggi radiofonici ho voluto tagliare il meno possibile, senza stacchi netti. Ho voluto portare la radio al cinema. A differenza di un classico documentario, ho utilizzato un doppio registro, piano reale e piano di finzione, cinema documentario e cinema di genere. Ho cercato di aggiungere qualcosa al tema, inventando, e soprattutto ho voluto mettere la realtà a disposizione della finzione, e non viceversa. Come un mockumentary al contrario. Nonostante sia ambientato in Calabria ci tengo a sottolineare che non è un film calabrese. Ho scelto come focus la mia regione perché partire da qui per ricostruire il fenomeno delle radio libere vale doppio. La Calabria è un terra considerata fanalino di coda, si pensa sempre che lì le cose non possano succedere. Invece moltissime radio libere sono partite proprio da qui. Tra le regioni del sud è stata la più prolifica. L’emancipazione, la voglia di dialogare e divulgare le proprie opinioni, negli anni 70 si sono manifestate come non mai”.
Federico l’Olandese Volante: “Questo film è riuscito a trasmettere tanto di quegli anni, e del mondo delle radio libere, nonostante la diversità dei due linguaggi, la radio è immediata il cinema molto più complesso. Massimo è stato doppiamente bravo, nonostante la giovane età è riuscito a trasmettere il vero feeling di chi c’era all’epoca, speaker improvvisati e non che credevano fermamente nella libertà d’espressione, e nelle radio libere. Cosa che oggi purtroppo non vedo più. Le radio non sono libere, sono schiave dei numeri e degli editori”.
Luigi Miseferi: “Per anni è stato detto che la radio stava arrivando al capolinea, e che è destinata a morire. Io penso l’esatto contrario, più andiamo avanti e più sono convinto che l’agilità è l’immediatezza di questo mezzo lo terranno in vita ancora molto a lungo. Faccio radio quotidianamente, è un media sincero, che non ha filtro: accendi il microfono, e se la radio la sai fare la sai fare, non si può barare o costruire con effetti speciali”.
Onde Road esce nelle sale giovedì 26 marzo con Distribuzione Indipendente in 16 copie, e seguirà un tour ragionato alla presenza del regista e del cast. Per seguire le tappe del tour e conoscere la programmazione completa consultare il sito del film www.onderoadfilm.it e la pagina Facebook ufficiale: www.facebook.com/onderoadfilm.

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