Cannes, Palma d’Oro a Triangle of Sadness

Il film di Ruben Östlund (secondo trionfo dopo The Square) si aggiudica la 75° edizione del Festival. L'Italia sorride (in parte) per il Premio della Giuria a Le otto montagne, in ex-aequo con EO. Park Chan-wook miglior regia
28 Maggio 2022
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Cannes, Palma d’Oro a Triangle of Sadness
Ruben Ostlund - Foto Karen Di Paola

La giuria presieduta da Vincent Lindon e composta da Rebecca Hall, Deepika Padukone, Noomi Rapace, Jasmine Trinca, Asghar Farhadi, Ladj Ly, Jeff Nichols e Joachim Trier ha assegnato la Palma d’oro del 75° Festival di Cannes a Triangle of Sadness di Ruben Östlund, che bissa il successo ottenuto sulla Croisette nel 2017 con The Square.

Nel suo discorso introduttivo, Vincent Lindon ha detto che tutti i film della selezione “sono stati appassionanti e ogni decisione presa dalla giuria è stata presa a larga maggioranza”.

Il presidente di giuria ha anche proposto di confermare l’intero gruppo di giurati anche per la prossima edizione del Festival: “Ne abbiamo parlato, siamo d’accordo e vogliamo tornare il prossimo anno”.

Ex-aequo per il Grand Prix, se lo aggiudicano Close di Lukas Dhont (visibilmente commosso e salito a ritirare il premio con il giovanissimo protagonista Eden Dambrine, raccogliendo una standing ovation) e Stars at Noon di Claire Denis.

Il coreano Park Chan-wook vince il premio per la migliore regia con Decision to Leave.

Ai fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne – in gara con Tori et Lokita – è stato conferito il Premio del 75° anniversario del Festival.

Il Premio della Giuria è stato assegnato – in ex-aequo a EO di Jerzy Skolimowski e Le otto montagnedi Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch.

Il primo ha salutato la platea dopo il lungo discorso di ringraziamenti (“agli asini che hanno recitato nel film, tutti sardi”) con il verso dell’asino, mentre i registi de Le otto montagne hanno ringraziato i protagonisti Alessandro Borghi e Luca Marinelli, oltre all’autore del romanzo Paolo Cognetti.

Il migliore attore è – abbastanza a sorpresa considerando le altissime quotazioni di Benoit Magimel protagonista di Pacifiction – il coreano Song Kang-ho, tra i protagonisti di Broker diretto da Hirokazu Kore’eda.

Il premio per la miglior sceneggiatura è andato a Tarik Saleh, anche regista di Boy from Heaven.

Migliore attrice è l’iraniana Zar Amir Ebrahimi per Holy Spider di Ali Abbasi. L’attrice ha pubblicamente ringraziato il regista per essere stato così “coraggioso e generoso nell’aver fatto questo film”.

Camera d’Or per la migliore opera prima del Festival va a War Pony di Riley Keough e Gina Gammell. Menzione speciale per l’opera prima Plan 75 di Hayakawa Chie.

Per quanto riguarda i cortometraggi, infine, vince The Water Murmurs di Jianying Chen, con menzione speciale per Lori diretto da Abinash Bikram Shah.

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