Calo d’essai

8,8 milioni di biglietti venduti da gennaio a settembre 2013: meno 2,5% rispetto al 2012. Lorini della Fice: "Se in estate non ci fosse stato La grande bellezza avremmo potuto chiudere"
9 Ottobre 2013
Calo d’essai

Nel 2013 le presenze nelle sale d’essai sono diminuite del 2,5%. Da gennaio a settembre di quest’anno, infatti, i biglietti venduti nei cinema d’essai, secondo i dati Cinetel, sono stati 8,8 milioni, mentre nell’analogo periodo del 2012 erano 9 milioni. Il settore quindi è in calo, mentre l’intero mercato cinematografico registra un incremento delle presenze dell’1,2%. Guardando al solo mese di settembre il calo è molto più consistente: -22,2% le presenze registrate nelle sale d’essai, rispetto al settembre 2012. Sono questi alcuni dei dati diffusi oggi a Mantova nell’ambito degli Incontri del Cinema d’essai, organizzati dalla Fice, federazione italiana cinema d’essai.
“Per il settore d’essai permane, anzi si aggrava, la tendenza a concentrare in pochi mesi tutto il prodotto di qualità, con gravi ripercussioni sull’esercizio e sul pubblico”. Così Mario Lorini, presidente della Fice, commenta i dati. “L’estate appena conclusa – spiega – è stata particolarmente avara con i nostri cinema: se non ci fosse stato La grande bellezza, avremmo potuto chiudere”. Da considerare inoltre i problemi relativi al processo di digitalizzazione delle sale che si avvia ad un difficile completamento.
Malgrado le difficoltà, l’esercizio d’essai rimane centrale per i film d’autore. Dai dati risulta che molti film d’autore raggiungono una quota altissima dei propri risultati al botteghino nelle sale del circuito: ad esempio film come Viva la libertà, Un giorno devi andare, Sacro GRA, Tutti pazzi per Rose hanno registrato l’80% delle loro presenze nelle sale di qualità. “Senza queste realtà – continua Lorini – molta produzione sia italiana che europea che di cinematografie meno conosciute avrebbero scarsa visibilità nel nostro mercato”. E’ quindi un settore che, secondo il presidente della Fice, merita un supporto pubblico sufficiente a garantirne uno sviluppo organico, a favorirne la crescita mediante incentivi sia diretti che indiretti, anche in funzione del ruolo svolto nella formazione del pubblico e come centri di aggregazione. Ma Lorini si rivolge anche ai suoi colleghi esercenti dicendo di guardare alle esperienze positive, “mettendo in campo le nostre idee, perseguendo progetti che rendano le nostre sale punti di riferimento per la gente”.
Gli Incontri del Cinema d’essai proseguono domani, giornata conclusiva della manifestazione, con diverse anteprime tra le quali, aperte al pubblico e gratuite, quella del film Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto con Giuseppe Battiston, vincitore all’ultima Mostra del Cinema di Venezia dei premi Schermi di Qualità, Fedic, e RaroVideo. Alle proiezioni, in programma alla Multisala Ariston alle 14.30 e alle 16.30, sarà presente anche l’autore. Alle 18.30 prevista l’anteprima per il pubblico del film Piccola patria di Alessandro Rossetto, alla presenza dell’autore. In chiusura di manifestazione al Mignon, alle 19.00, la proiezione di Pane e cioccolata (copia restaurata), a cura della Cineteca di Bologna, del film di Franco Brusati con Nino Manfredi e Johnny Dorelli.

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