Calda, calda… American Pie

Jason Biggs, Mena Suvari, Chris Klein ancora insieme 9 anni dopo: "Più adulti, ma sempre sfacciati"
18 Aprile 2012
Calda, calda… American Pie

American Pie: ricetta che vince non si cambia. Allora eccoli Ancora insieme per il quarto capitolo del fortunato franchise (i primi tre film hanno incassato nel mondo oltre un miliardo di dollari, attualizzato con l’inflazione), che arriverà nelle nostre sale il 4 maggio con almeno 350 copie targate Universal.
Nove anni dopo Il matrimonio, in American Pie: Ancora insieme ritroviamo Jim, alias Jason Biggs, Heather, ovvero Mena Suvari, e Oz, interpretato da Chris Klein, alle prese con l’età adulta: separazioni, matrimoni senza sesso, figli e, su tutto, la volontà di ritrovarsi ad East Great Falls per una reunion della classe del ’99. “Ritrovarci sul set tutti insieme è stato entusiasmante: il pubblico aveva nostalgia di quei personaggi, con cui si identifica, ma anche noi l’avevamo”, dice Biggs, che figura con Seann William Scott, ovvero il famigerato Stifler, tra i produttori esecutivi del film, scritto e diretto da due fan confessi della saga, Jon Hurwitz & Hayden Schlossberg.
Se il sesso non è più una fissa (insomma, vedere per credere…) da high school, “la sfida – secondo Biggs – era creare una storia più adulta mantenendo al contempo lo humour del primo American Pie”. Sfida vinta? “Penso di sì, l’umorismo è sempre corrosivo, brutale, ma più credibile rispetto ai precedenti”.
Le gag non mancano, compreso un nudo integrale dello stesso Biggs, che si copre le pudenda con un coperchio, peccato sia trasparente: “E’ l’unica scena in 3D del film”, scherza l’attore, e riscrive il proverbio “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”, assegnando alla parte anatomica in questione il ruolo del diavolo… 
Stessa lunghezza d’onda e analoga felicità per questa American Reunion (titolo originale) per Mena Suvari e Chris Klein: “Meraviglioso tornare a lavorare con questo cast”, dice l’icona di American Beauty, che parla della prima “torta” come “l’esperienza che mi ha cambiato la vita”, mentre l’aitante Oz sottolinea il clima sul set – “Ridevamo uguale sia a telecamere accese che spente” – e parla della saga “quale viaggio nella vita: dai 16 ai 30 anni”. Eppure, qualcuno non è cresciuto: “Io ho 16 anni!”, sbotta Biggs. Ma l’ultima parola è di Klein, che ironizza sul fatto che la moglie di Biggs non avesse visto un solo episodio di American Pie: “Per questo gli ha detto sì…”.

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