Ca’ Foscari, il manifesto

Per il terzo anno Lorenzo Mattotti firma la locandina dello Short Film Festival. A Venezia, dal 4 al 7 maggio la dodicesima edizione
Ca’ Foscari, il manifesto

Lo sguardo fiero, i lineamenti accennati, l’eleganza nel contrasto tra rosso e nero: è la donna disegnata da Lorenzo Mattotti protagonista del manifesto della dodicesima edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival che si svolgerà dal 4 al 7 maggio 2022 in forma “diffusa” a Venezia, mantenendo come sede principale lo storico Auditorium Santa Margherita.

Per il terzo anno lo Short si avvale del prezioso contributo di Lorenzo Mattotti proseguendo la collaborazione con grandi artisti italiani che da sempre contraddistingue i manifesti del festival.

L’illustrazione di quest’anno si va ad aggiungere ai “ritratti d’autore” che hanno caratterizzato le ultime edizioni e ancora una volta è uno sguardo femminile rivolto al futuro, come quello degli studenti che dopo due anni terribili vogliono tornare a guardare all’avvenire con speranza e che saranno la linfa vitale del festival, coinvolti in tutte le fasi della sua realizzazione.

Ma l’illustrazione vuole essere anche un omaggio al cinema, con tonalità e atmosfere che richiamano le interpretazioni della celebre attrice cinese Gong Li, e alle donne, sempre più presenti in tutte le sezioni del festival, a testimoniare il cambiamento dell’industria cinematografica.

Lorenzo Mattotti ha fatto parte del collettivo Valvoline di Bologna che ha rivoluzionato il fumetto italiano dalle pagine di ‘Alter Alter’, dove ha pubblicato alcuni dei lavori che lo hanno reso celebre, come Il Signor Spartaco (1982) e Fuochi (1984). Da sempre a stretto contatto con il cinema, ha realizzato i disegni che collegano gli episodi del film collettivo Eros, per poi contribuire al Pinocchio di Enzo D’Alò e passare infine alla regia con il film d’animazione La famosa invasione degli orsi in Sicilia, presentato a Cannes. Mattotti ha inoltre un legame speciale con Venezia, città dove ha trascorso i suoi anni universitari e alla quale ha dedicato Venezia. Scavando nell’acqua (2011), oltre ad aver realizzato i manifesti della Mostra del Cinema delle ultime quattro edizioni. Nel 2021 ha ricevuto il Premio “Gran Maestro del Fumetto”, sorta di Oscar alla carriera conferito da Lucca Comics & Games.

Come sempre il programma affiancherà al Concorso Internazionale – trenta tra i migliori cortometraggi prodotti nelle scuole di cinema e università di tutto il mondo – una ricca serie di retrospettive, focus, omaggi, concorsi collaterali e masterclass. Tra queste ultime, torna (virtualmente) a Venezia uno dei grandi amici del festival, il regista giapponese di culto Tsukamoto Shin’ya (TetsuoKotoko) che per l’occasione presenterà in anteprima il suo romanzo Un serpente di giugno, tratto dall’omonimo film del 2002, in uscita negli stessi giorni per la casa editrice Marsilio con la traduzione di Francesco Vitucci. Un romanzo di violenza e compassione, un thriller di pulsioni contrastanti nel quale la timida Rinko sarà portata a riscoprire la propria sessualità. In questo speciale incontro, Tsukamoto, che già in occasione della scorsa edizione dello Short aveva ripercorso la sua carriera cinematografica, racconterà il suo percorso letterario – forse meno conosciuto ma altrettanto interessante – permettendo al pubblico di entrare nel processo creativo dell’autore nei diversi campi dell’espressione artistica.

Anche quest’anno lo Short, realizzato con la collaborazione di Fondazione di Venezia, può contare su una serie di partner d’eccezione a cominciare da quelli storici, ovvero Fondazione Ugo e Olga Levi NH Venezia Rio Novo, a cui si sono affiancati dallo scorso anno il Museo Nazionale del Cinema di Torino, la piattaforma italiana di cinema on demand ‘breve’ WeShort, la più antica azienda produttrice di prosecco Carpenè-Malvolti e le Giornate della Luce di Spilimbergo, festival dedicato ai maestri della fotografia del cinema italiano.

Dopo il successo delle passate edizioni, lo Short torna inoltre in versione diffusa per riaffermare il profondo legame con la città di Venezia, la sua cittadinanza e le sue istituzioni culturali. Oltre alla storica location dell’Auditorium Santa Margherita, cuore pulsante della manifestazione, sarà infatti possibile assistere a una selezione dei programmi della dodicesima edizione anche in musei, fondazioni e centri culturali dislocati in tutta la città. Tra le location aderenti all’iniziativa ci saranno anche: la Fondazione Querini Stampalia, il Museo d’Arte Orientale – Ca’ Pesaro, la Casa del Cinema del Comune di Venezia, la Fondazione Bevilacqua La Masa, l’NH Venezia Rio Novo e la Fondazione Ugo e Olga Levi.

Il programma completo della dodicesima edizione verrà svelato dal direttore artistico e organizzativo Roberta Novielli durante la conferenza stampa di presentazione del festival che si terrà ad aprile.

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