Bullismo? Bene, ma non benissimo

"Ho scelto di raccontare questa storia con ilarità e ironia perché il tema dei ragazzi mi sta molto a cuore", dice Francesco Mandelli. Al primo film da regista "in solitaria", in Alice nella Città
Bullismo? Bene, ma non benissimo

“Il bullismo può essere considerato la prima manifestazione di mafia e di sopruso che parte dai banchi di scuola”. A parlare è Vincenzo Terracciano che insieme a Fabio Troiano ha scritto la sceneggiatura del film Bene, ma non benissimo diretto da Francesco Mandelli e presentato nella sezione Alice nella città alla Festa del Cinema di Roma.

Protagonista di questa storia è Candida (Francesca Giordano, divenuta celebre grazie al ruolo di Santina nella serie tv La mafia uccide solo d’estate), una ragazza paffutella e terrona, precisamente siciliana, che sarà costretta a trasferirsi a Torino, dove dovrà affrontare la non facile integrazione nella nuova scuola.

Per fortuna grazie al suo sorriso e alla sua forza d’animo riuscirà a non farsi sopraffare dai nuovi compagni che la sfottono e persino ad aiutare un altro ragazzo di nome Iacopo (Yan Shevchenko), introverso e anche lui bullizzato dalla classe.

“Ho scelto di raccontare questa storia con ilarità e ironia perché il tema dei ragazzi mi sta molto a cuore e da quando sono diventato padre di una bambina che ora ha quattro anni ancora di più. Non è un film d’inchiesta, ma è la storia di due amici che vivono il problema del bullismo”, dice Francesco Mandelli, a proposito del suo primo film che lo vede alla regia da solo dopo La solita commedia – Inferno che aveva codiretto con Fabrizio Biggio.

“Abbiamo voluto raccontare il bullismo con ilarità. Non in modo forte e violento perché questo già si vede nei telegiornali”, aggiunge Fabio Troiano. 

E poi prosegue: “Ci interessava mostrare lo sguardo degli adolescenti che fanno qualsiasi cosa guardando il mondo con meraviglia. Candida è una persona pura e sta bene con se stessa, una dodicenne che affronta i problemi in modo positivo e questo dovrebbe essere il modus di tutti”.

“Sono entrata subito in sintonia con Candida perché anche io sono stata vittima di bullismo e allo stesso tempo ho aiutato molte persone a sfuggirne. Sono state situazioni che ho molto sofferto e i miei genitori mi hanno davvero molto aiutata nell’affrontare questo problema”, dice Francesca Giordano a proposito del sul suo personaggio. Ma come sconfiggere il bullismo?

Per lei la miglior difesa contro i bulli è: “rispondere con il sorriso sulle labbra così da fargli capire che sono loro i deboli”, mentre per il giovane attore Yan Shevchenko: “ignorarli”.

Per Mandelli: “Bisogna sapere cosa fa tuo figlio e proteggerlo” e  anche per Terracciano: “Da genitore di una figlia di quattordici anni penso che bisogna stargli dietro e saperli guardare. Non si può pensare che tutti siano come Candida.

Gli adolescenti si affacciano al mondo carichi di pulsioni incontrollabili.”. Infine per Troiano: “Bisogna avere il coraggio di denunciare. I ragazzi, i genitori e i professori devono parlare tra loro”.

Nel film anche la partecipazione del rapper italiano Shade. Una presenza già evidente dal titolo Bene, ma non benissimo che riprende quello del brano del cantante torinese in cima alle hit parade della scorsa estate. Nel frattempo Mandelli sta già girando il suo prossimo film da regista: Appena un minuto con Max Giusti e Massimo Wertmüller. 

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