Bertolucci secondo Barbera

"Bernardo era generosissimo, non si negava mai, dava tutto se stesso", ricorda il direttore della Mostra di Venezia
Bertolucci secondo Barbera
Alberto Barbera

(Cinematografo.it/Adnkronos) – “Era generosissimo, non si negava mai, dava tutto se stesso”. Alberto Barbera, Direttore della Mostra
Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ricorda così, all’Adnkronos, Bernardo Bertolucci. La notizia della repentina scomparsa del regista italiano ha raggiunto Barbera nella capitale egiziana, dove è in corso il Cairo Film Festival.

La prossima edizione della Mostra di Venezia è lontana ma Barbera ha già in mente un omaggio a Bertolucci: “Sono due anni che cerchiamo di realizzare un restauro di La strategia del ragno, uno dei primi film di Bertolucci, del 1970, che trovo bellissimo e che dice molto del suo
autore. Mi auguro di poter presentare la versione restaurata alla prossima Mostra”.

Alberto Barbera e Bernardo Bertolucci – Foto Pietro Coccia

Se così fosse sarebbe la terza volta di Bertolucci a Venezia con la direzione di Barbera: “Personalmente l’ho conosciuto tardi, nel 1999,
proprio all’inizio del mio primo mandato alla direzione. Era morto Stanley Kubrick, al Lido si presentava Eyes Wide Shut e chiedemmo a
Bertolucci una laudatio del suo collega scomparso; lui accettò e disse cose bellissime, confessò di aver sempre ritenuto Kubrick freddo e
cerebrale e ammise, motivandolo, di avere sbagliato, proponendo una rilettura del suo cinema”.

Nel 2013 Barbera chiede a Bertolucci, già malato, di presiedere la giuria per la seconda volta, la prima era stata nel 1983, e il regista accetta: “Ci mise tutta la sua generosità e il suo impegno – ricorda il Direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – E’ stato un maestro, uno degli ultimi grandi maestri del cinema italiano; anzitutto un poeta; grande narratore di storie ma capace anche di svelare dinamiche profonde della società italiana e non solo italiana. Il suo cinema è riconducibile a ideali di sinistra
ma in realtà va oltre qualsiasi griglia o schematismo ideologico. E’ stato capace di una libertà assoluta, affermata anche quando si è confrontato con la grande macchina del cinema hollywoodiano. Ci  mancherà tantissimo”.

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