Berlinale, Gianfranco Rosi in concorso

“Fuocoammare”, del regista di Sacro Gra, in gara per l'Orso d'Oro (11-21 febbraio). Sfiderà i nuovi lavori di Lav Diaz, Thomas Vinterberg, André Téchiné e Mia Hansen-Løve
11 Gennaio 2016
Festival, In evidenza
Berlinale, Gianfranco Rosi in concorso

Nel suo viaggio intorno al mondo per raccontare persone e luoghi invisibili ai più, dopo l’India dei barcaioli (Boatman), il deserto americano dei drop-out (Below Sea Level), il Messico dei killer del narcotraffico (El Sicario, room 164), la Roma del Grande Raccordo Anulare (Sacro Gra), Gianfranco Rosi è andato a Lampedusa, nell’epicentro del clamore mediatico, per cercare, laddove sembrerebbe non esserci più, l’invisibile e le sue storie. Seguendo il suo metodo di totale immersione, Rosi si è trasferito per più di un anno sull’isola facendo esperienza di cosa vuol dire vivere sul confine più simbolico d’Europa raccontando i diversi destini di chi sull’isola ci abita da sempre, i lampedusani, e chi ci arriva per andare altrove, i migranti.

Da questa immersione è nato Fuocoammare. Racconta di Samuele che ha 12 anni, va a scuola, ama tirare con la fionda e andare a caccia. Gli piacciono i giochi di terra, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Ma non è un’isola come le altre, è Lampedusa, approdo negli ultimi 20 anni di migliaia di migranti in cerca di libertà. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi.

L’invito a partecipare alla Berlinale è arrivato mentre Rosi stava ancora girando a Lampedusa, dove è stato trasferito il montaggio per garantire il continuo scambio tra realtà e narrazione documentaristica. “È sempre difficile staccarmi dai personaggi e dai luoghi delle riprese, ma questa volta lo è ancora di più. Più che in altri miei progetti, ho sentito però la necessità di restituire al più presto questa esperienza per metterla in dialogo con il presente e le sue domande. Sono particolarmente contento di portare a Berlino, nel centro dell’Europa, il racconto di Lampedusa, dei suoi abitanti e dei suoi migranti, proprio ora che la cronaca impone nuovi ragionamenti.”

Il film, prodotto da Donatella Palermo e Gianfranco Rosi, è una produzione 21Uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecittà e Rai Cinema ed è una coproduzione italo-francese Les Films D’Ici e Arte France Cinema. Uscirà nelle sale italiane a febbraio distribuito da Istituto Luce-Cinecittà.

Regia, fotografia, suono di Gianfranco Rosi; il montaggio di Jacopo Quadri, aiuto-regia di Giuseppe del Volgo. Soggetto di Gianfranco Rosi, da un’idea di Carla Cattani.

Oltre a Fuocoammare di Gianfranco Rosi, la Berlinale ha reso noti altri otto titoli della competizione, tra cui i nuovi lavori di Lav Diaz, Thomas Vinterberg, André Téchiné e Mia Hansen-Løve. Altri ancora veranno svelati presto. Al momento, il quadro è questo:
Cartas da guerra (Letters from War)
Portogallo
di Ivo M. Ferreira (Na Escama do Dragão)
con Miguel Nunes, Margarida Vila-Nova
World premiere

Ejhdeha Vared Mishavad! (A Dragon Arrives!)
Iran
di Mani Haghighi (Modest Reception, Men at Work)
conAmir Jadidi, Homayoun Ghanizadeh, Ehsan Goudarzi, Kiana Tajammol
International premiere

Fuocoammare (Fire at Sea) – documentary
Italia / Francia
di Gianfranco Rosi (Sacro GRA, El Sicario – Room 164)
World premiere

Hele Sa Hiwagang Hapis (A Lullaby to the Sorrowful Mystery)
Filippine / Singapore
di Lav Diaz (Norte, the End of History, From What Is Before, Melancholia)
Con John Lloyd Cruz, Piolo Pascual, Hazel Orencio, Alessandra De Rossi, Joel Saracho, Susan Africa, Sid Lucero, Ely Buendia, Bernardo Bernardo, Angel Aquino, Cherie Gil
World premiere

Kollektivet (The Commune)
Danimarca/Svezia/Olanda
di Thomas Vinterberg (The Hunt, Submarino, It’s All About Love)
Con Trine Dyrholm, Ulrich Thomsen, Helene Reingaard Neumann, Marta Sofie Wallstrøm Hansen, Lars Ranthe, Fares Fares, Magnus Millang, Anne Gry Henningsen, Julie Agnete Vang
International premiere

L’avenir (Things to Come)
Francia/Germania
di Mia Hansen-Løve (Eden, Goodbye First Love, Father of My Children)
Con Isabelle Huppert, Roman Kolinka, Edith Scob, André Marcon
World premiere

Quand on a 17 ans (Being 17)
Francia
di André Téchiné (Les Témoins)
con Sandrine Kiberlain, Kacey Mottet Klein, Corentin Fila, Alexis Loret
World premiere

Smrt u Sarajevu / Mort à Sarajevo (Death in Sarajevo)
Francia/Bosnia Erzegovina
di Danis Tanović (An Episode in the Life of an Iron Picker, No Man’s Land)
Con Jacques Weber, Snežana Vidović, Izudin Bajrović, Vedrana Seksan, Muhamed Hadžović, Faketa Salihbegović-Avdagić, Edin Avdagić
World premiere

Zjednoczone Stany Miłosci (United States of Love)
Polonia/Svezia
di Tomasz Wasilewski (Floating Skyscrapers)
Con Julia Kijowska, Magdalena Cielecka, Dorota Kolak, Marta Nieradkiewicz, Łukasz Simlat, Andrzej Chyra, Tomek Tyndyk
World premiere

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