Benigni in D3

Sono italiani gli effetti speciali di La tigre e la neve: il regista affida alla Ubik la lavorazione digitale del film
22 Marzo 2005
Benigni in D3

C’è una società italiana dietro gli effetti speciali del nuovo film di Roberto Benigni, La tigre e la neve, in uscita nelle sale italiane il 14 ottobre prossimo. Il regista e attore toscano – che per Pinocchio si era rivolto al supervisore inglese Mike Connolly della Peerless Camera Company, oltre che a Maurizio Corridori – questa volta ha scelto di affidarsi alla Ubik, già responsabile degli effetti speciali di numerosi spot pubblicitari e, per il cinema, di Cantando dietro i paraventi di Ermanno Olmi, Baci e abbracci di Paolo Virzì, La fame e la sete di Antonio Albanese e di Ferdinando e Carolina della Wertmuller. In La tigre e la neve “gli effetti visivi sono al servizio del regista e della poesia della sua storia” dice Franco Valenziano, supervisore degli effetti speciali sul set di Benigni, intervistato da Cinecittà News . “Non avevamo mai lavorato con la Melampo (che produce La tigre e la neve, n.d.r.) ma ci conoscevano già per altri film realizzati con successo negli anni passati. Credo che proprio la qualità di quei lavori sia stata una carta vincente – racconta Valenziano -. Abbiamo iniziato a parlare degli effetti visivi di questo film l’estate scorsa. Io ho seguito personalmente le riprese delle scene che prevedono interventi digitali sui vari set tra Roma, la Tunisia e gli studi di Papigno”. Quanto al rapporto con Benigni: “E’ stato emozionante vedere come un artista del suo calibro, in mezzo a tante difficoltà da superare e a un impegno lavorativo che va moltiplicato almeno per quattro, considerando le sue molteplici vesti in questa produzione, non perda mai la sua grande verve. E’ un insegnamento di vita”.

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