Attraversando il Paese a scatti

Verdone e Gassman hanno inaugurato ieri a Venezia la mostra "Viaggi in Italia 2. Set del cinema italiano 1960-1989": la penisola raccontata attraverso foto di scena e location
3 Settembre 2010
Attraversando il Paese a scatti
Il sorpasso

(Cinematografo.it/Adnkronos) – Dopo il successo di “Viaggi in Italia. Set del cinema italiano 1941-1959”, il Centro Cinema Città di Cesena torna al Lido di Venezia, in occasione della 67esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, con la mostra fotografica “Viaggi in Italia 2. Set del cinema italiano 1960-1989”, seconda parte di un progetto espositivo sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, che vedrà la sua conclusione nel 2011, con la terza trance della rassegna. Fino all’11 settembre al primo piano del Palazzo del Cinema cinquanta scatti in bianco e nero raccontano le varie location regionali toccate dal cinema italiano nel corso di un trentennio, partendo da L’avventura di Michelangelo Antonioni (1960) e finendo con Che ora è? di Ettore Scola (1989).
Al taglio del nastro della mostra, ieri al primo piano del Palazzo del Cinema, erano presenti il direttore della Mostra Marco Muller, l’assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna Massimo Mezzetti e l’assessore alla Cultura del Comune di Cesena Daniele Gualdi. Insieme a loro, due ospiti d’eccezione: Carlo Verdone e Alessandro Gassman. Il regista e attore romano è uno dei noti volti del cinema italiano presenti in mostra, immortalato sul set di In viaggio con papà, film diretto da Alberto Sordi nel 1982. Gassman, invece, sarà presente a onorare la memoria del padre Vittorio, di cui sono in mostra alcune storiche foto di scena scattate sul set di La congiuntura (1962) di Ettore Scola e Il sorpasso (1962) e Profumo di donna (1974) di Dino Risi.
La mostra, promossa dal Centro Cinema Città di Cesena, La Biennale di Venezia, la Regione Emilia-Romagna e Annecy Cinéma Italien, è curata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena-Assessorato alla Cultura, ed è accompagnata da un catalogo trilingue.
“Tra il patrimonio conservato in Cineteca a Bologna, e quello del Centro Cinema di Cesena – ha commentato l’assessore Mezzetti – la nostra regione puo’ vantare un patrimonio ricchissimo, e questa mostra ne è un chiaro esempio. Il nostro compito – ha aggiunto – e’ quello di valorizzare adeguatamente questo tesoro, promuovendo una circuitazione che non si limiti al territorio nazionale, ma sia anche esportata fuori dai nostri confini, come questo materiale merita”.
La mostra, promossa dal Centro Cinema Città di Cesena, La Biennale di Venezia, la Regione Emilia-Romagna e Annecy Cinéma Italien, è curata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Citta’ di Cesena-Assessorato alla Cultura, ed è accompagnata da un catalogo trilingue.
“Tra il patrimonio conservato in Cineteca a Bologna, e quello del Centro Cinema di Cesena – ha commentato l’assessore Mezzetti – la nostra regione può vantare un patrimonio ricchissimo, e questa mostra ne è un chiaro esempio. Il nostro compito – ha aggiunto – è quello di valorizzare adeguatamente questo tesoro, promuovendo una circuitazione che non si limiti al territorio nazionale, ma sia anche esportata fuori dai nostri confini, come questo materiale merita”.

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