Apprensione per Kiarostami

Ricoverato qualche mese fa per una grave gastroenterite, il regista iraniano ha affrontato diversi interventi chirurgici. Smentite dall’equipe medica le voci su un possibile cancro
Apprensione per Kiarostami

“Lascio l’ospedale dopo 50 giorni, ma questo non significa che sono guarito. Spero di ottenere il pieno recupero a casa”. Queste sono le parole di Abbas Kiarostami dopo aver lasciato l’ospedale lo scorso aprile a Teheran.

Il più noto e acclamato regista iraniano, 76 anni, è stato ricoverato a metà marzo a causa di una grave malattia gastrointestinale, affrontando diversi interventi chirurgici. Alcuni fonti hanno, invece, affermato che il regista avesse il cancro, ma i membri della sua equipe medica hanno smentito la notizia.

Qualche giorno fa, con il ritorno di Kiarostami in ospedale la preoccupazione è salita nuovamente. Il Ministro della Salute Iraniano Mohammad Bagher Nobakht ha fatto visita al cineasta e ha preso a cuore la questione: “All’inizio, si pensava che si trattasse di un polipo maligno – ha confermato il portavoce del ministero della salute – ma fortunatamente con un intervento chirurgico, si è tolto ogni sospetto. Il regista continuerà la convalescenza a casa per altri 3 mesi”.

Abbas Kiarostami è sceneggiatore, poeta, fotografo e pittore iraniano. È uno dei registi internazionali più considerati e apprezzati, tanto da guadagnarsi la stima di numerosi cineasti di fama. Tra le sue opere cinematografiche ricordiamo Close Up, E la vita continua, Sotto gli ulivi, Il sapore della ciliegia, Il vento ci porterà via, Copia conforme. Nel 1997, inoltre, con Il sapore della ciliegia vince la Palma d’Oro del Festival di Cannes, come miglior film.

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