Ai “Nastri” di partenza

Amelio e Sorrentino in pole position con 8 candidature. I premi saranno consegnati il 4 febbraio a Roma
24 Gennaio 2005
Ai “Nastri” di partenza

Le chiavi di casa di Gianni Amelio e Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino sono i due film che hanno ottenuto il maggior numero di candidature ai Nastri d’argento 2005: otto, tra cui miglior regista e miglior produttore. Sono 36 – su circa 80 opere italiane programmate nel 2004 – i titoli che concorrono nelle 17 categorie: i premi verranno consegnati il 4 febbraio prossimo all’auditorium di Roma dal sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici, presieduto da Laura Delli Colli. Il più antico dei premi cinematografici europei ritorna da Taormina a Roma (in cui i Nastri nacquero nel 1946) e anticipa la premiazione: “Nessuna polemica o voglia di sorpasso su altri premi – afferma Laura Delli Colli – ma il desiderio di fare come i Golden Globes che in America precedono gli Oscar”. Tra gli altri film pluricandidati, Primo amore di Matteo Garrone, Non ti muovere di Sergio Castellitto (ex-aequo con 6 nomination) e Dopo mezzanotte di Davide Ferrario (5) completano la cinquina per il miglior regista, mentre Lavorare con lentezza di Guido Chiesa e L’amore ritorna di Sergio Rubini (4 candidature) concorrono per il miglior produttore. In questa categoria, fa notizia la presenza di Aurelio De Laurentiis candidato per la prima volta con Che ne sarà di noi e Tutto in quella notte: “Il guaio di noi italiani – spiega il patron di Filmauro – e’ che non ci valorizziamo abbastanza, mentre dovremmo essere compatti nel rivendicare la forza del nostro cinema. Per un’iniziativa importante come i Nastri dovremmo esserci tutti e invece gli assenti sono numerosi: dobbiamo seguire il modello americano e non venire solo quando abbiamo il premio già in tasca”. Accompagnato da Tony Renis (in concorso per la canzone omonima di Christmas in Love), De Laurentiis ha salutato con soddisfazione la doppia candidatura di Cristiana Capotondi quale miglior attrice non protagonista per il suo cine-panettone e Volevo solo dormirle addosso di Eugenio Cappuccio (in lizza anche con Pasotti miglior attore protagonista). Durante l’affollata presentazione, non sono mancati gli applausi per Carlo Verdone (alla prima nomination come miglior attore protagonista per L’amore è eterno finché dura), Fabrizio Bentivoglio (rivale di Verdone con L’amore ritorna), Andrea e Antonio Frazzi (in lizza per la miglior sceneggiatura con Certi bambini), ma soprattutto per Raffaele Pisu, candidato come miglior non protagonista per Le conseguenze dell’amore: “Della mia generazione siamo rimasti praticamente solo in due, Raimondo Vianello e io. Quando lo incontro mi dice ‘Ti vedo benissimo’, io faccio gesti scaramantici e poi replico ‘Certo meglio di te, anche perché io non ho Sandra a cui pensare'”.

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